>Osservazioni

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Perchè da qualche mese mi interessa la Calabria?
Boh. Forse perchè per qualche mese ce l’ho avuta davanti agli occhi tutti i santi giorni quando uscivo di casa e passeggiavo sulla spiaggetta del quartiere Paradiso di Messina. O forse perchè sento una particolare vicinanza coi calabresi, con la loro storia e cultura. O forse, ancora più probabilmente, perchè quando conosci nuovi amici, e li stimi, ti interessano e diventano care le loro terre d’origine.

Quale che sia la ragione che mi spinge ad interessarmi di “cose calabresi”, mi permetto di esprimere qualche commento, dal mio punto d’osservazione geograficamente distante, sull’attualità…

Il movimento spontaneo dei “ragazzi di Locri” ha costituito il momento più significativo negli ultimi mesi della (molto povera) politica italiana. Un momento entusiasmante, e posso dirlo pur avendolo vissuto purtroppo solo con l’ausilio del messenger e del forum. Grande quantità di energia potenziale sprigionata da questi giovani, energia nuova e pulita da spendere per cambiare e migliorare la situazione di una regione molto depressa socialmente ed economicamente. Anzi, ahimè la più depressa d’Europa.

Che cosa significa battere la ‘ndrangheta?
Significa due cose, inseparabili: (ri-)stabilire la legalità e costruire una solida prospettiva di sviluppo. Impensabile scindere queste due cose, o solo pensarle separatamente. In altre parole, bisogna (ri-)fondare lo Stato. Non solo, ma per realizzare queste due cose non è necessario (e anzi nemmeno auspicabile) applicare logiche politiche partigiane. Io sinistra, tu destra, io buono, tu cattivo.
Non è qualunquismo questo, ma puro e semplice spirito di Patria, che non ha colorazioni: questi ragazzi hanno dimostrato, sfidando i mafiosi a faccia scoperta, di amare la loro Patria. E di voler investirci sopra le loro energie e possibilmente il loro futuro. Chi può dire di aver fatto lo stesso, aldilà di tanta sterile propaganda?

Due notizie di questi giorni: un agricoltore che denunciava di subire il racket è stato ammazzato ieri a Briatico; Trenitalia ha svelato i nuovi orari e il potenziamento dell’offerta, e non c’è nulla che riguardi la penisola a sud di Napoli.

Senza polemica verso i più “sinistroidi” (e penso anche i più giovani) tra gli attivisti di AmmazzateciTutti, ma credo di comprendere molto bene il sentimento di rassegnazione della gran parte dei concittadini meridionali nei confronti dello Stato italiano. Rassegnazione dei nostri genitori, zii e nonni. Non lo giustifico (anzi, mi fa rabbia), ma lo capisco perfettamente.
E consiglierei a tutti, e in particolare proprio a noi meridionali, un approccio diverso con il Sud Italia, per evitare di accendere inutili fuochi di paglia che sembrano promettere bene ma poi scompaiono nel giro di un’ora: prima capire il problema (ma per davvero!), poi discuterne (e non più del giusto necessario) e infine risolverlo (bene e in fretta).

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2 commenti su “>Osservazioni”

  1. Jack_Walsh Says:

    >bellissimo post Gaetano Filangieri.

  2. PiccolaVolpe Says:

    >Concordo con Jack, e soprattutto per CAPIRE, bisogna scendere nella realtà, guardarla bene in faccia, ascoltare la realtà ancora prima di ascoltare se stessi e, soprattutto, ancora prima di parlare.


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