>Un maestro: sant’Alfonso Maria de’ Liguori

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Non credo assolutamente che un popolo possa mai essere considerato “migliore” o “peggiore” di un altro, sulla base di pure differenze genetiche e/o ambientali.
Credo piuttosto che ogni popolo abbia proprie caratteristiche che lo distinguono dagli altri, influenzato com’è (questo sì) dal proprio patrimonio genetico-culturale e dal luogo in cui si è stanziato. E che queste caratteristiche siano le “fondamenta” sulle quali, costruendo e levigando, si costruisce il “palazzo” della civiltà.

E tranne l’etnia giudaica, che ha ricevuto un “imprinting” del tutto particolare (e che ha fatto di tutto e di più per deludere l’Autore di quell’imprinting…), tutti gli altri popoli hanno dovuto confrontarsi, senza corsie preferenziali, con le prove che di volta in volta la Storia ha posto loro davanti.
E se un popolo si è comportato meglio o peggio di un altro, secondo metri di giudizio più o meno condivisi, molto è dipeso dalla qualità dei “maestri” che ha avuto, e che ha volontariamente deciso di seguire.

Il popolo (anticamente anche “nazione”) a cui ho la fortuna di appartenere, quello che da circa tre millenni abita le regioni meridionali d’Italia, e che si è arricchito nel corso dei secoli “napoletanizzando” e “sicilianizzando” altri popoli che sono passati e si sono fermati nelle nostre terre, ha avuto il grande privilegio di avere davvero parecchi maestri fenomenali, straordinari.
Maestri che, per un verso o per un altro, si sono inseriti nel filone che in un altro post avevo chiamato “Ragione e Fede”, e che fino ad un secolo e mezzo fa faceva del Regno delle Due Sicilie una nazione che, da una parte, reggeva molto dignitosamente la dura competizione economica ed industriale inaugurata in Occidente, e allo stesso tempo rimaneva solidamente e “a ragion veduta” ANCORATA alla dottrina cristiana cattolica, sia pure “declinata” nelle varie e multiformi tradizioni popolari che risalgono ad epoche precristiane e senza dubbio “pagane”.
Questo carattere fiero e vincente del Regno meridionale, ha suscitato invidia ed odio nei “cattivi maestri” di altri popoli, un tempo fratelli. E i risultati sono molto ben visibili oggi.

Un popolo, il nostro, “saggio” e soprattutto FERMO nella conoscenza e nella pratica quotidiana della Verità; lontano, quindi, dai tentennamenti che nei secoli “convertirono” le nazioni dell’Europa settentrionale dapprima alle varie forme di protestantesimo, che poi le hanno piegate al relativismo, al mercantilismo più bieco e vigliacco, via via fino al completo e sconsiderato ateismo.

Con la colonizzazione culturale che lo Stato italiano ha imposto al Sud, siamo costantemente sottoposti al rischio di dimenticarci dei nostri maestri, ed adottare al loro posto maestri altrui, spesso assai meno convincenti…

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori è uno di quei maestri che rischia l’oblio di regime, perché talmente autorevole nel suo essere “contro-tendenza”, da risultare (giustamente!) pericoloso agli occhi della mediocre classe dirigente italiana.
Questo maestro, appunto, di famiglia nobile e con una formazione luminosissima ed oltremodo solida, decise di dedicare il proprio impegno ad un ideale del tutto anti-illuministico, proprio durante il secolo cosiddetto “dei Lumi”: formare il popolo vasto e meno fortunato del Regno, ripulendolo da ogni forma di superstizione e dirigendolo non verso materialistici e rivoluzionari sentimenti di libertà e diritti civili, rivelatisi in gran parte illusori nella forma ingenuamente ottimistica con cui sono stati enunciati in Francia, ma verso l’eterna e salvifica Sapienza di Cristo, unico vero Maestro.

Intento molto borbonico in effetti, molto “ancien regime”… e che diede subito i suoi frutti: nel 1799, primo in Europa ed esempio per tutti gli altri, il popolo delle Due Sicilie liberò il Regno dai sanguinari giacobini, sventolando il vessillo della Santa Fede.

Ah, una curiosità: de’ Liguori è, tra l’altro, l’autore di quella che è in seguito diventata la più celebre tra le canzoni natalizie tradizionali, TU SCENDI DALLE STELLE, che nella versione originale cantava: QUANNO NASCETTE NINNO.

Per approfondire la sua biografia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sant’Alfonso_Maria_de’_Liguori
http://digilander.libero.it/monast/purga/liguori.htm
http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/a_alfonso_maria_de_liguori.htm

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