>"Olocausto" e politica

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Ho messo la parola “olocausto” tra virgolette, non perché non creda che gli ebrei siano stati perseguitati e uccisi in massa dal regime nazista, ma perché preferisco la parola “persecuzione”: più appropriata e meno strumentalizzabile.

Più appropriata perché con “olocausto” ci si riferisce al concetto biblico di sacrificio in onore di Dio (l’olocausto dell’agnello).
Ora, che la persecuzione e lo sterminio degli ebrei negli anni Quaranta del Novecento abbiano un’epocale “valenza divina”, possiamo tranquillamente ammetterlo.

Tant’è che infatti, dopo quella (consentitemi il paradosso) “purificante tragedia”, gli ebrei sono stati perdonati per i loro peccati da papa Giovanni Paolo II, rappresentante in terra di Cristo.

Ma il “valore biblico” di quella folle e tremenda persecuzione non va assolutamente oltre questo (importantissimo) significato: gli ebrei NON SONO AFFATTO diventati per questo una “nazione messianica” (il solo scriverlo mi pare una bestemmia…), lo Stato “sionista” di Israele NON ha per questo una genesi differente da quella di un qualsiasi altro furto ed occupazione di territori altrui.

La confusione, alimentata dai ricatti e dagli inganni (che ahimè fanno tristemente parte del bagaglio culturale del popolo ebreo), è invece molto profonda.

La “Shoah” è usata come un “altare universale ed unico” di fronte al quale tutti dobbiamo inchinarci; e se qualcuno prova a muovere serie ed autorevoli critiche ad Israele, rischia come minimo l’ostracismo e l’infamante ed ingiustificata accusa di anti-semita.

Dall’altro lato, giacché la persecuzione nazista costituisce un efficacissimo strumento di ricatto degli ebrei verso ogni Stato occidentale, gli arabi pensano bene che “negandola” ne otterranno dei benefici politici.

Io penso invece che un serio ed aperto dibattito storiografico sul tema dei campi di concentramento nazisti farebbe un gran bene a tutti. E se qualcuno avanza documentati dubbi, ad esempio, sull’esistenza delle camere a gas, bisogna che altri altrettanto autorevoli storici dimostrino incontrovertibilmente l’infondatezza di questa tesi. Altrimenti la ricostruzione storica andrebbe pacificamente modificata.

Gli ebrei sono sempre stati eccellenti scienziati (penso solo ad Einstein): non devono certo aver paura di confrontarsi oggi sul campo neutro della “Nova Scienza”, della storiografia scientifica.

Piuttosto, l’orrore del nuovo immenso campo di concentramento allestito a Gaza per i palestinesi, allestito proprio dai discendenti di quegli ebrei che subirono insulti, fame, freddo e morte ad Auschwitz e a Buchenwald, è davvero sconcertante!

Dobbiamo quindi pensare che gli antichi persecutori di Cristo non hanno lavato completamente le loro colpe in Germania e Polonia?

PS: è bene ricordare che la persecuzione nazista degli ebrei, seppure tanto importante, non è stata certo la prima o l’unica nella storia.
Decine di migliaia di fedeli soldati delle Due Sicilie, ottant’anni prima degli ebrei, dovettero patire le stesse tremende pene ad opera dei piemontesi, a Fenestrelle (nelle foto) ed in altri campi di concentramento in Piemonte, Liguria e Lombardia.

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