>La forma più alta di Carità cristiana: la Verità

>Dire la verità, senza mai stancarsi, cercando sempre modi innovativi e convincenti, taglienti e provocatori, o lirici e seducenti.
Dire la verità anche a costo di offendere, di fare piangere se è il caso, a costo persino di farsi odiare, di farsi giurare vendetta.
E poi, DOPO aver detto la verità, amare con gesti concreti, con la carità più dolce e disinteressata. Ma questo, ribadisco, solo DOPO aver detto la verità.
Altrimenti quella carità diventa sterile buonismo ed inutile filantropia, per giunta facilmente manipolabile, sporcabile e all’occorrenza cancellabile con un colpo di spugna. *
Ovviamente, prima di poter difendere la verità bisogna conoscerla, e la tensione verso la verità, verso ogni più piccola faccia del Diamante, presuppone una pacata e attenta meditazione, una ricerca sia solitaria sia dialettica, con abbondanti dosi di umiltà, coraggio e vera e propria “igiene mentale”, per non scambiare dei mulini a vento per nemici a cavallo.

Sono solo due anni che ho capito che la mia vita, anzi che LA vita ha senso solo in Cristo (e per capirlo ho dovuto prima cadere giù da un precipizio e precipitare per anni senza mai toccare il fondo, e alla fine guardare in faccia la morte desiderando di annientarmi in essa… tranquilli, so per certo che esistono anche modi più lineari e soft per arrivare a capire che il senso di tutto sta nella croce di Cristo).
E in questi due anni brevi ma intensi ho capito che il mio ruolo nel mondo è e sarà quello del Guerriero, con corazza e spada e elmo e scudo.
E con tutta la rabbia e l’orgoglio di cui sono capace, mi lancerò tutta la vita a testa bassa contro la menzogna, contro chi la diffonde per il proprio interesse, contro chi si piega ad essa per paura o per viltà, o anche soltanto per pigrizia mentale.
Ma in particolare, i miei nemici giurati e odiatissimi contro i quali non avrò mai nessuna pietà, sono tutti quelli che si fanno strada grazie alla menzogna, quelli che hanno molte persone che dipendono dalla loro autorità vigliacca e usurpata, insomma quelli che brandiscono la menzogna come arma per conquistare il mondo, tutti quelli che sono deboli con i forti e forti con i deboli.

Per essere un guerriero vincente, so che dovrò mantenermi costantemente allenato, preparato, che non dovrò mai farmi trovare né stanco né ricattabile. E so anche che la mia è una guerra apparentemente disperata, combattuta su moltissimi fronti, e che i nemici sono enormemente più numerosi e meglio equipaggiati dell’esercito di cui faccio parte io. **
Enormemente, ma non infinitamente: l’infinito, infatti, è solo dalla mia parte.
E beato chi si arrenderà subito di fronte a questo piccolo esercito e, se proprio non vorrà o non potrà unirsi a noi nella battaglia, almeno non ostacolerà la nostra azione.

Che cosa ci guadagno a combattere tutta la vita per la Verità?
A parte la scontata ambizione del “premio post-mortem”, ma la vera e profonda soddisfazione si trova già in questa vita, nell’onore di combattere con leali compagni di ventura, nella riconoscenza di ogni persona indifesa che mi ringrazierà privatamente dell’aiuto, nella sincera ed umiliata richiesta di perdono di qualche nemico pentito, nella stima dei veri amici, nell’amore della mia compagna che ha fiducia in me e che ha sempre creduto che avrei conquistato il mondo, e ne era convinta persino nei momenti più tragici e bui della depressione.

* Ho fatto recentemente un incontro letterario ed umano molto importante: il prof. Enrico Maria Radaelli, allievo del grande filosofo luganese Romano Amerio, il quale mi sta insegnando che il FUOCO DI VERITA’ che sento dentro è precisamente l’espressione dell’Amore trinitario, spiegato dalla perfetta dottrina cattolica con la “processione delle essenze”: lo Spirito Santo (la Carità) procede dal Padre (il Creatore) e dal Figlio (il Verbo, la Verità appunto).
L’inversione non è data: mai, infatti, il Figlio potrebbe procedere dallo Spirito Santo. Mai la Carità può stare davanti, e neanche solo sullo stesso livello teologico della Verità.

** L’esercito della Verità ha per condottiero il papa, l’unico uomo ad avere la misteriosa dote sovrumana di indicare infallibilmente la rotta giusta all’umanità.

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