>Pataccari.

>

La notizia di questo film, mi offre lo spunto per qualche riflessione.

Questi sono stati tra i primi “pataccari” che i media hanno creato.

Nella mia regione esiste un “pataccaro” che continua a fare vedere il suo brutto muso, invece di andare a nascondersi. Devo riconoscere che il suo parruchhiere fa un bel lavoro, ma oltre non può fare perchè il cranio vuoto non lo puoi riempire.

Ieri l’ ennesimo flop.

Consiglio di pensare seriamente al suo futuro, studiando e lavorando.

Ad una altra ragazza che ho conosciuto e apprezzato consiglierei di dedicare il proprio tempo e la propria testimonianza ad iniziative più serie, poichè rischia di confondersi con i pataccari.

L’incredibile storia dei Milli Vanilli, i due artisti che negli anni ‘80 diventarono un caso per aver fatto successo con canzoni non loro, diventera’ un film.
A scrivere la sceneggiatura sarà Jeff Nathanson, già autore di ‘The Terminal’ e ‘Rush Hour 3‘; il film sui Milli Vanilli raccontera’ l’ascesa del duo e lo scandalo seguito alla scoperta che i due, in realtà, non erano in grado di cantare e che le canzoni portate al successo erano interpretate da altri artisti. Uno dei due componenti dei Milli Vanilli, Rob Pilatus, morì nel 1998 per un’overdose di droga. L’altro membro, Fabrice Morvan, ha abbandonato il mondo dello spettacolo. ‘Sono sempre stato affascinato — ha detto lo sceneggiatore — da queste storie incredibili dello star system. Loro hanno venduto oltre 11 milioni di dischi e poi sono diventati un fenomeno unico nella storia della musica quando si e’ scoperta la loro truffà. Il brano che li rese celebri si intitolava ‘Girl, you know it’s true’.
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4 commenti su “>Pataccari.”

  1. publius Says:

    >fossi in te mi vergognerei di esistere.d’altronde, se la misura dela tua esistenza si misura secondo la gente che ti fila, allora possiamo stare tranquilli: sei un’entita’ virtuale, non puoi nuocere alla società.

  2. Salvatore Says:

    >Bhwawawa! Mio caro “falso publius” se come dici tu”la misura dela tua esistenza si misura secondo la gente che ti fila”Vuol dire che Fortnato l’esistenza di Fortunato può fare del Sumo….mentre sul tuo senzo di vivere ho sempre cchiu interrogativi!


  3. >Che squallore: pubblicare un commento di questo tipo, e in più firmarsi Publius, cioè col nick di uno dei contributor di questo blog, oltre che un nostro personale amico!!…Fortunato, capisco sempre meglio le tue invettive contro chi dovrebbe solo vergognarsi di esistere!

  4. Publius Says:

    >La leggenda del santo bevitore.Una sera di primavera dell’anno X un signore di età matura scese gli scalini di pietra che da uno dei ponti del Tevere conducono alle rive del fiume. Là sono soliti dormire, o meglio accamparsi, i “vagabondi” di Roma, cosa nota quasi a tutti, ma che pur merita ricordare in questa occasione.Uno di tali vagabondi veniva per caso incontro al “signore” che dava l’impressione di un viaggiatore curioso di visitare i luoghi caratteristici di una città straniera. Il vagabondo aveva un aspetto pietoso e malconcio, proprio come tutti gli altri di cui condivideva la sorte, ma al “signore” parve degno di una speciale attenzione.Era, come si è detto, già sera, e sotto i ponti, una luce fioca illuminava la retta via che il vagabondo avea smarrita. Infatti, il vagabondo, si trovava in una selva oscura, talmente oscura che non riusciva più a vedere un C., l’unica cosa che gli balenò nella mente fu quella di spacciarsi, davanti al “signore” per Publius, inconsapevole di trovarsi davanti ad esso.P.S. Cara pecorella smarrita, io ti assolvo dai tuoi peccati, ma, da adesso in avanti cerca di usare il tuo nome proprio e di non bestemmiare più. PUBLIUS


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