>Massoneria e Chiesa: o di qua o di là

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Dopo un periodo confuso, in cui addirittura un papa (Paolo VI negli anni Sessanta e Settanta) fu considerato “amico dei massoni”, ritorna finalmente la chiarezza per i cristiani.

La massoneria, per chi non ne avesse mai sentito parlare o ne avesse una conoscenza distorta, è una lobby potentissima e trasversale ad ogni schieramento, organizzata in logge, che dietro la maschera della “filantropia”, dei grandi valori dell’uomo e dell’esoterismo, è dedita solo ed in modo occulto al business e all’esercizio del potere politico.

A fianco, un’immagine storica (blasfema) del venerabile massone Peppeniello Galibbardo in versione Gesù Cristo.

(da www.repubblica.it del 2.3.2007)
VATICANO: SOSPESI I PRETI CHE ADERISCONO A MASSONERIA

“I principi della massoneria sono inconciliabili con quelli della fede cristiana”. Lo ha ribadito mons. Gianfranco Girotti, reggente della Penitenzieria Apostolica che ha ricordato alla Radio Vaticana il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche espresso in un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede del 26 novembre 1983. Il vescovo, in passato stretto collaboratore di Joseph Ratzinger alla Congregazione della Fede, ha ricordato che restano in vigore le sanzioni previste per i sacerdoti che aderiscono alle Logge. Recentemente e’ stato un sacerdote paolino, don Rosario Esposito, a violare le norme vigenti sulla incompatibilita’ tra appartenenza alla Massoneria e sacerdozio cattolico e si attende che siano assunti i provvedimenti ricordati da mons. Girotti. L’incompatibilita’ vale anche per i laici. “Chi e’ massone – ha affermato mons. Girotti – non e’ scomunicato ma si trova in uno stato di peccato grave, per cui non puo’ accostarsi ai Sacramenti e, quindi, la Chiesa considera costoro come persone che sono irregolari nei confronti del Magistero della Chiesa”. In parziale dissenso Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del GRIS, il Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa, che nei giorni scorsi ha organizzato un Convegno su Chiesa e Massoneria. ”Ritengo – ha spiegato ai microfoni della Radio Vaticana – che si debba proseguire sulla strada del dialogo e trovare elementi comuni sui quali collaborare e portare avanti anche iniziative comuni e battaglie comuni, specialmente a difesa della vita, a difesa della dignita’ della persona umana, a difesa e salvaguardia della natura e via dicendo”.
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12 commenti su “>Massoneria e Chiesa: o di qua o di là”

  1. Kim Says:

    >Un poco di chiarezza ci vorrebbe anche in merito alla natura della Massoneria.Chi fosse interessato sinceramente a conoscere un pochino di più può visitare i siti istituzionali delle principali organizzazioni massoniche italiane.Gli indirizzi:www.grandeoriente.itwww.granloggia.itSaluti


  2. >”Un poco di chiarezza ci vorrebbe anche in merito alla natura della Massoneria.”Grazie dell’utopistica precisazione… i nostri lettori non mancheranno di (dis)informarsi anche sui siti ufficiali della massoneria italiana.

  3. Anonymous Says:

    >”IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI”. Quando la Chiesa, abdicando alla ragione, si permette di dare pesanti giudizi morali su situazioni che non conosce, travalica i più elementari principi del diritto e della morale. Certo, i massoni sono in stato di peccato grave, ma i comunisti, gli abortisti, i divorzisti dove stanno???? Il Codice di diritto canonico ha abolito la scomunica, e ha eliminato ogni accenno alla massoneria. La dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede, non avendo avuto approvazione in forma specifica da parte del Pontefice, non poteva e non può modificare il Codice di diritto canonico. Vi è, pertanto, piena compatibilità tra Massoneria (almeno quella c.d. adogmatica) e fede cattolica, nella misura in cui non si tratti di obbedienze che cospirino contro la Chiesa. Questo sancisce il diritto canonico, il resto è aria fritta. Un fr. cattolico.


  4. >”Quando la Chiesa, abdicando alla ragione, si permette di dare pesanti giudizi morali su situazioni che non conosce, travalica i più elementari principi del diritto e della morale.”Caro fr. cattolico, io invece ritengo che sia finalmente terminato il tempo dell’ingenua e imprudente “apertura al mondo della Chiesa”, quando questo significava abdicare alla sacrosanta e caritatevole battaglia contro il maligno, rappresentato senz’altro dalla massoneria in ogni sua forma.E proprio perché illuminato dallo Spirito Santo, credo che l’attuale Pontefice veda con chiarezza le “situazioni” diaboliche della massoneria ed emetta giudizi privi di pericolose incertezze.

  5. Kim Says:

    >GAETANO FILANGIERI ERA MASSONE Eugenio Lo Sardo Il mondo nuovo e le virtù civili L’epistolario di Gaetano Filangieri. 1772-1788336 pagine, anno 1999ISBN-13: 978-88-8338-001-3libro a stampa €: 22,50 Gaetano Filangieri fu uno dei maggiori giuristi del Settecento europeo: la sua opera, La Scienza della legislazione, venne in pochi anni tradotta in francese, tedesco e spagnolo. Genio precoce, morto a soli trentasei anni, egli divenne il maggior punto di riferimento di una generazione di illuministi meridionali, poi decimati dalla feroce repressione del 1799. La ricostruzione del suo epistolario, delle lettere da lui inviate a insigni corrispondenti, come Benjamin Franklin, Friedrich Münter, Isodoro Bianchi, Domenico Caracciolo ed altri, svela l’intimo percorso intellettuale dell’autore, ciò che la censura delle sue opere a stampa aveva finora celato. Ne scaturisce, incontrovertibile, il rifiuto delle teorie di Rousseau, la decisiva influenza della rivoluzione americana e l’adesione convinta agli ideali della massoneria.

  6. Anonymous Says:

    >per saperne di più sulla massoneria cercate su http://www.video.google le paole “piramide cospirazione” troverete tre video di più di un’ora l’uno con sottotitoli o traduzioni in italiano di David Icke!Buona visione!

  7. Anonymous Says:

    >per saperne di più sulla massoneria italiana leggete qui http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/massoni/p2.htmlBuona lettura!


  8. >Riguardo alla Massoneria, tra i primi a fare confusione e a non conoscere la Dichiarazione di J. Ratzinger (26.11.1983), ci sono certi parroci. In questi ultimi mesi, infatti, ho avuto diversi colloqui con alcuni massoni del Grande Oriente d’Italia, e sono rimasto particolarmente impressionato quando un esponente di spicco di una loggia, mi ha riferito le seguenti parole: “Ci sono molti cattolici massoni che vivono la propria religione frequentando la chiesa ed accostandosi tranquillamente ai sacramenti; addirittura alcuni parroci conoscono questi massoni e in qualche occasione hanno chiesto cosa li abbia spinti ad iscriversi e a frequentare una loggia; una volta conosciuti i motivi non hanno sollevato problemi”.http://massoneriatreviso.blogspot.com/


  9. >Riguardo alla Massoneria, tra i primi a fare confusione e a non conoscere la Dichiarazione di J. Ratzinger (26.11.1983), ci sono certi parroci. In questi ultimi mesi, infatti, ho avuto diversi colloqui con alcuni massoni del Grande Oriente d’Italia, e sono rimasto particolarmente impressionato quando un esponente di spicco di una loggia, mi ha riferito le seguenti parole: “Ci sono molti cattolici massoni che vivono la propria religione frequentando la chiesa ed accostandosi tranquillamente ai sacramenti; addirittura alcuni parroci conoscono questi massoni e in qualche occasione hanno chiesto cosa li abbia spinti ad iscriversi e a frequentare una loggia; una volta conosciuti i motivi non hanno sollevato problemi”.http://massoneriatreviso.blogspot.com/

  10. Anonymous Says:

    >Ho appreso tutto sulla massoneria leggendo l’opera di Michele Allegri ” Dossier: i nuovi Templari”. casa editrice http://www.italianova.net. L’autore scrive anche in un blog nel quale lancia alcuni spunti interessanti sotto il profilo storico ed esoterico. l’indirizzo è http://inuovitemplari.blogspot.com. Nell’ultimo post lancia anche il suo secondo libro sul Priorato di SionCordiali saluti,Ilvano Rubecchi

  11. Anonymous Says:

    >Dallo studio in Riviera Margherita sul Sile a Treviso, il notaio Paolo Valvo, noto massone e già maestro venerabile della loggia “Primavera”, si racconta: le sue parole le troviamo nel libro di Carlo Silvano intitolato “Quale Primavera per i figli della Vedova? Treviso vista e vissuta dai massoni di una loggia del Grande Oriente d’Italia” (Ogm editore, dicembre 2008, pp. 104).«Ho intervistato diversi massoni – spiega Silvano – e nel libro riporto fedelmente le riflessioni dei tre maestri venerabili che si sono succeduti alla guida della loggia “Primavera”, affiliata al Grande Oriente d’Italia, ma solo uno, il notaio Valvo, ha permesso di rendere nota la propria identità. I massoni sono riservati: nei loro confronti, a loro dire, ci sono ancora troppi pregiudizi che li scoraggiano a dichiararsi pubblicamente».Sono quasi duecento nella provincia di Treviso gli iscritti alle logge massoniche. «Il numero può sembrare insignificante – continua Carlo Silvano -, ma se pensiamo che ad entrare nella massoneria sono liberi professionisti, dirigenti, notai, cioè persone che sotto il profilo lavorativo occupano un elevato status sociale e dispongono di un certo reddito, intuiamo allora il peso che i massoni possono avere nella società; nella stessa provincia di Treviso c’è un sindaco iscritto ad una loggia».A Treviso sono presenti otto logge: cinque sono affiliate alla Gran Loggia d’Italia con quasi cento iscritti che si incontrano nel loro tempio a Castagnole; le logge affiliate al Grande Oriente d’Italia sono due (“Paolo Sarpi” e “Primavera” che insieme contano circa settanta massoni) e hanno un tempio a Silea. Infine l’Obbedienza Gran Loggia Regolare d’Italia ha una sola loggia, denominata “Keystone”, con 18 iscritti che si incontrano a Roncade.«Ho cercato di capire – spiega Silvano – come vivono e come si rapportano nella società, quali i loro valori, cosa pensano di determinate problematiche sociali contingenti e legate al nostro territorio, come la famiglia, l’aborto, il testamento biologico, la prostituzione, il fenomeno del mobbing, i rapporti con la Chiesa cattolica locale, la magistratura o la possibilità di realizzare a Treviso una moschea. In proposito l’attuale maestro della loggia “Primavera” sostiene che i tempi non sono ancora maturi perché nella nostra città ci sono diversi gruppi musulmani organizzati ognuno per conto proprio; ci si chiede, allora, chi dovrebbe gestire la moschea? Chi è il loro referente?». Il volume si arricchisce con delle note in cui si riporta il pensiero, su determinate problematiche sociali, del sacerdote don Giorgio Morlin, parroco a Mazzocco di Mogliano Veneto.Non sono pochi, a detta dei maestri venerabili intervistati, i massoni che a Treviso si riconoscono – col benestare dei propri parroci – anche nella Chiesa cattolica, e Silvano conclude il suo libro sottolineando sia l’inconciliabilità tra l’essere cattolico con l’appartenenza alla massoneria, sia augurandosi che l’archivio della loggia “Paolo Sarpi”, una delle più antiche in Veneto, possa un giorno essere messo a disposizione degli studiosi, così da consentire di scrivere una nuova pagina di storia della comunità trevigiana.[…] (Chiara Voltarel, “Il Gazzettino”, edizione di Treviso, 10 febbraio 2009, p. XV).


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