>Italia ed Europa contronatura

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Dopo aver ricostruito, al di là di tutte le menzogne strumentali ed ideologiche, che il Sud borbonico era “un angolo di paradiso”, è il caso di confrontare la situazione di allora con quella attuale, dopo un secolo e mezzo di “progresso”.

E poi trarre con urgenza qualche conseguenza logica sulle pratiche contronatura che l’uomo compie sistematicamente da un po’ di tempo in qua, e passare in fretta all’azione per salvare il salvabile!

(dal corriere.it del 17.4.2007)
Ai primi posti gli scandinavi, in coda i paesi «mediterranei»
Italia, il popolo più infelice d’Europa
Poca fiducia nelle istituzioni e nell’avvenire: uno studio della Cambridge University ribalta lo stereotipo del Belpaese
CAMBRIDGE (REGNO UNITO) – Un tempo era conosciuto come il paese della «dolce vita» dove, nonostante l’instabilità politica e sociale, si viveva bene e i suoi abitanti sapevano godersi la vita. Ma qualcosa sarà cambiato nel Belpaese visto che secondo uno studio condotto nel 2004 da scienziati della Cambridge University su un campione di 20.000 cittadini del Vecchio Continente residenti nei 15 Stati che nel 2004 facevano parte dell’Unione Europea, gli italiani sono il popolo più infelice (guarda la classifica).

STUDIO – Secondo lo studio il popolo italiano non è solo il popolo più infelice, ma si classifica al quartultimo posto in una parallela classifica che calcola il tasso di soddisfazione e di appagamento delle popolazioni europee: gli italiani infatti sono più soddisfatti solo dei francesi, dei portoghesi e dei greci. L’infelicità dei cittadini del Belpaese deriverebbe dalla mancanza di fiducia nelle istituzioni, nel sistema sociale e nell’avvenire. «L’idea che i popoli più felici siano quelli che vivono in luoghi ameni come quelli che si trovano sul Mediterraneo è falsa» commenta Luisa Corrado, la ricercatrice che ha guidato lo studio. «Italia, Portogallo e Grecia sono costantemente agli ultimi posti in questi due classifiche che segnalano il tasso di felicità e soddisfazione delle popolazioni europee».

I PIU’ FELICI – La classifica ribalta un altro stereotipo: è falso che le popolazioni nordiche siano infelici, ma è vero il contrario. Il popolo più felice infatti in Europa è quello danese seguito da quello finlandese e dagli irlandesi. I danesi raggiungono un livello di felicità pari a 8,3 su un massimo di 10, mentre finlandesi e irlandesi si fermano rispettivamente a 8,1 e 7,98. Gli Italiani invece, ultimi in classifica, raggiungono un magro 6,27. I danesi si sentono felici perché hanno una grande fiducia nelle istituzioni e nel loro sistema sociale. Nonostante la politica danese sia considerata dai cittadini qualcosa di molto «noioso» essa è apprezzata perché riesce a mantenere una bassissima disoccupazione e perché al suo vertici vi è la famiglia Reale, molto amata dai sudditi danesi.

FIDUCIA – L’elemento centrale per essere felici, secondo Luisa Corrado, non è la ricchezza, ma la fiducia: «Lo studio mostra che avere fiducia nella società in cui si vive è veramente importante. I paesi che ottengono i migliori risultati in questa classifica della felicità sono anche quei paesi che credono nelle proprie istituzioni, nelle leggi e in tutto ciò che rappresenta il proprio paese». Un altro elemento interessante che si recupera da questo studio è che le donne europee si dichiarano molto più felici e soddisfatte della propria vita rispetto agli uomini che vivono nel Vecchio Continente.
Francesco Tortora
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