>PER NON PERDERE IL FILO

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Dal mio post

I PIRLA MEDIATICI

è nata una interessante discussione che qui riporto e alla quale, ancora, per assoluta mancanza di tempo non ho partecipato.

Sempre in tema di discussioni è iniziato l’ esperimento di Discussioni alla deriva per discutere, confrontarci, crescere nel confronto , magari aspro, tra persone che si stimano e si rispettano.

Gonzalo ha detto

L’inganno diabolico comincia a far cadere la propria maschera.Questi “campioni della pace” difatti sfilano con la bandiera della “pace”, mica con il crocifisso.Anzi si è visto cosa ne pensano di Dio…Si è visto nella loro manifestazione ad Assisi quando sfilavano per la “missione di pace” in Afghanistan.Aveva proprio ragione chi aveva detto che l’Anticristo quando sarebbe venuto sarebbe stato pacifista, ecumenico, ecologista…saluti
8:24 AM

Bernardino F.L. Cardenas ha detto…
Caro jack non vedo perchè mettere in croce Andrea Rivera, non capisco perchè sia necessario scandalizzarsi per le parole di un comico che in fondo ha detto solo la verità. Io apprezzo le parole di Rivera e apprezzo lui, che ha avuto il coraggio di dire da un palco quello che milioni di Italiani pensano, ma per paura dei soliti finti benpensanti non esternano. Non ho nulla contro la religione, e fino a prova contraria sono un credente, ma non credo che il comportamento che i vertici ecclesiastici hanno avuto con Welby sia conforme agli insegnamenti di Cristo. Cristo disse perdonate e la chiesa ha perdonato Franco, Pinochet, e molti altri personaggi simili. Non vedo perchè non abbia potuto perdonare Welby. Mi dispiace dirlo, ma dopo la morte di Giovanni Paolo II mi sento sempre più lontano dalle gerarchie ecclesiastiche.A questo punto, senza offesa per i cattolici più ortodossi, non posso fare a meno di chiedermi se è più vicina a Cristo la chiesa oppure quelli che tu con disprezzo chiami paracomunisti. Detto ciò, come tu rivendichi la tua libertà di essere cattolico senza ricevere offese, allo stesso modo io vorrei rivendicare la mia possibilità di essere comunista senza che tu automaticamente mi definisca avvoltoio, fogna o altro.Profondamente dispiaciuto porgo distinti saluti.Bernardino F.L. Cardenas
10:50 PM

Anonimo ha detto…
Caro Jack Walsh,non sono assolutamente d’accordo con la tua visione. Andrea Rivera ha semplicemente detto la verità. Il comportamento delle gerarchie ecclesiastiche è incoerente: concedono i funerali in chiesa a Pinochet (un dittatore accertato che ha fatto stragi) e non a Welby, che ha semplicemente lottato per il diritto a decidere della propria morte. Il potere mediatico di cui gode la Chiesa in Italia è spropositato: sono più autorevoli del governo stesso. E il governo altro non è che un gruppo di sudditi del Papa. Ciò di cui bisognava meravigliarsi è il paragone con gli attentati terroristici che titolava sull’Osservatore Romano. Quell'”atto terroristico” è semplicemente una normale espressione di opinione (fra l’altro è verità storica) che non dovrebbe destare scandalo in uno Stato laico e democratico. Quindi cosa dovremmo pensare?Vi lascio con questa domanda.Andrea Paolo Massara
2:24 AM

Gonzalo ha detto…
Torno a scrivere per spezzare una lancia a favore di Jack.Credo che i due lettori, che ci tengo a precisare, ammiro, perchè di questi tempi sono in pochi a riflettere ed a farsi le domande.Ben vengano dunque le riflessioni a prescindere se siamo d’accordo o meno.Precisato ciò mi sembra che i lettori pecchino di alcune nozioni teologiche e che comprendo in quanto oggi il modernismo sta premeditatamente allontanando la società dalla Chiesa ed iniettando dei valori che vengono spacciati all’opinione pubblica per “giusti” se non per “ecumenici” ma si tratta in realtà di valori subdolamente anti-cristiani e dunque contro la società stessa.Il perdono si da finchè l’uomo è in vita, ma presuppone un pentimento.Non credo che i Sig. Welby sia in nessuna delle due condizioni.Il perdono deve essere meritato, altrimenti che perdono è?Ci sono dei fatti che purtroppo la storia non ci racconta.E che ne sappiamo noi se il dittatore Pinochet in punto di morte non si sia convertito e quindi si sia meritato dei funerali cattolici.Anche il più cattivo degli uomini può essere perdonato, è questa la Carita di Cristo.Il perdono di Cristo.Spero di esservi stato d’aiuto e che quanto scritto possa giovarvi come spunto per ulteriori riflessioni.con stima.Gonzalo
9:33 AM

Gaetano Filangieri ha detto…
“Il potere mediatico di cui gode la Chiesa in Italia è spropositato: sono più autorevoli del governo stesso. “Purtroppo è vero, ma non nel senso che probabilmente intendi tu, Andrea. Ma nel senso che il nostro governo italiota (a prescindere dai colori politici) ha in genere un’autorevolezza pressoché irrilevante.Autorevolezza, non autorità, bada bene…E con questo, non penso affatto che TUTTA la gerarchia ecclesiastica meriti larga stima, anzi sono uno di quelli delusi e persino scandalizzati dalle parole di alcuni potentissimi cardinali, che ignorano o irridono alla santità della Chiesa (manifestata innumerevoli volte in 2000 anni di storia), ed inseguono chimere di Bene lontano dalle Scritture e dalla Tradizione…Non ho assolutamente pretese di tuttologia, e mi ritengo un’umile creatura di Dio che lavora sulle proprie capacità di discernimento: ma questo non mi inibisce dall’esprimere una critica radicale alla società moderna (occidentale), che PARLA SENZA PRIMA DOCUMENTARSI A FONDO, in un’apoteosi di pensiero debole.La banalizzazione della Libertà umana e l’inversione delle essenze filosofiche per cui l’Amore è stato posto sopra la Verità: questi sono i grandi mali del nostro tempo.E l’alzata d’ingegno di Rivera non ne è che un esempio, e nemmeno il più preoccupante.
9:56 AM

Bernardino F.L. Cardenas ha detto…
Per GonzaloGonzalo per ribattere a quello che dici tu vorrei solo far presente che ogni giorno nelle chiese di tutta Italia si svolgono i funerali di persone morte suicide. Quindi se la chiesa avesse adottato la condotta Welby con tutti anche queste persone non avrebbero dovuto avere funerali. Detto ciò credo che i funerali debbano averli tutti, come da buon Cristiano sono profondamente convinto che sarà il Creatore a giudicarci e non i vari prelati che decidono se farci i funerali o no.Per Gaetano FilangeriSono perfettamente d’accordo con lei sotto tutti i punti di vista. Non posso che complimentarmi per l’analisi che lei ha fatto. Il suo discorso esprime la vera essenza dell’essere moderati e può essere tranquillamente accettato e discusso senza sentirsi offesi. Dopotutto l’essenza della dialettica sta nel rispetto delle posizioni avverse. Con stima Bernardino
10:38 AM

Gonzalo ha detto…
Ciao Bernardino, ti ringrazio per esserti preoccupato del mio stato d’animo, ma non ti preoccupare, non mi sono offeso per quello che tu hai scritto prima.Però mi sembra che tu stia confondendo il giudizio con il perdono ed effettivamente, Welby, non ha chiesto perdono.Posso solo sperare che Dio sia clemente nel giudizio e che “consideri le attenuanti”Allo stesso modo, la certezza della pena mi(ci) impone di comportarmi bene e di rispettare i precetti Cristiani, senza i quali non c’è Salvezza.Per quanto riguarda alcuni “metodi” utilizzati dalla Chiesa,ti rimando alla giusta intuzione di Filangieri.
12:31 PM

Bernardino F.L. Cardenas ha detto…
Nessun suicida per forza di cose può chiedere perdono, ma non per questo ad essi viene negato un funerale. Detto ciò vorrei farti notare che il comportarsi bene non dovrebbe essere legato alla speranza di un premio futuro, ma dovrebbe essere il modo di vivere di ongi uomo a prescindere dalla religione o dai vari premi futuri che le religioni promettono.P.S. A prescindere dalle differenze di vedute reputo la discussione molto interessante.A presto Bernardino
2:08 PM

Anonimo ha detto…
Ciao Bernardino, credo che bisogna comportarsi bene innanzitutto per la Salvezza e di conseguenza per il comune ben vivere.
11:29 AM

Bernardino F.L. Cardenas ha detto…
Carissimo anonimo i credo che le cose debbano essere ad orsine invertito. Occorre comportarsi bene perchè si sente la necessità di farlo.
12:40 PM
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One Comment su “>PER NON PERDERE IL FILO”

  1. Gonzalo Says:

    >Ciao Bernardino, scusami per l’anonimo di prima, evidentemente ho sbagliato a selezionare l’utenza.Io sono più propenso a pensare che bisogna vivere e comportarsi bene sempre in Cristo.E quindi è la Salvezza la cosa più importante, il comune ben vivere ne è la felice conseguenza.Da cosa è ispirata la necessità di fare del bene?(e cosa ispira fare il male?)Se fare del bene è ispirato dalla semplice etica, ahi, l’etica è una cosa molto relativa, posso affermare senza ombra di dubbio che ci sono miliardi di etiche, tante quante sono gli esseri umani.Quindi un tuo comportamento per un altro possa essere eticamente scorretto.Oggi quante guerre si fanno perchè una certa etica impone di eliminare un “sanguinario” dittatore e per “liberare” un popolo oppresso?Voglio anche far notare che comunque la nostra “etica” personale altro non è che l’educazione cristiana che ci hanno dato i nostri genitori e che purtroppo si sta perdendo.L’unica “etica” per me esistente, certa, infallibile è la Fede in Cristo.saluti


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