>ATTENTI A QUESTI DUE…

>

Leggo la notizia:

PD, PRODI A FASSINO: 16 OTTOBRE SPLENDIDA DATA PER COSTITUENTEBologna, 6 mag. (Apcom) – Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, da Bologna ‘benedice’ la proposta di Piero Fassino per fissare al prossimo 16 ottobre, secondo anniversario delle primarie del centrosinistra, il congresso di fondazione del Partito Democratico, definendola “una data splendida”. “Il 16 ottobre mi sembra una data splendida – ha dichiarato Prodi ai cronisti che lo attendevano sotto la sua abitazione bolognese – per avere una grande giornata democratica nel nostro Paese”.

e penso “MA questi ci sono o ci fanno”. Il 16 Ottobre 2005 è stato ucciso Francesco Fortugno, ma forse i due personaggi di cui sopra lo hanno dimenticato.

Si è propio vero…

il 16 Ottobre…che giornata splendida…

della serie..

al peggio non c’è mai fine…
e ..se il buon giorno si vede dal mattino …
il Partito Democratico sarà una pirlata….
propongo come coordinatore Andrea Rivera…
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3 commenti su “>ATTENTI A QUESTI DUE…”

  1. Anonymous Says:

    >non è bene usare espressioni “nordiche” (pirlata) se si continua a difendere il regno delle due sicilie…

  2. Jack_Walsh Says:

    >Qui si propongono analisi in cui si dice che il regno delle due sicilie ha subito una aggressione e che negli anni successivi la popolazione è stat oggetto di una pulizia etnica feroce e senza limiti, con la spoliazione di un territorio e l’ impoverimento di un popolo per favorire la crescita del Nord. Non si difende il Regno delle Due Sicilie, ma la dignità di un popolo aggredito, e si cerca di arrivare ad un esame razionale di quegli eventi per costruire una memoria condivisa, come gli USA hanno saputo fare ( e bene) dopo la guerra di secessione.

  3. Anonymous Says:

    >Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone. Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.


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