>Evento a Locri

>Riporto di seguito il resoconto del cav. Salemi, celebre lealista borbonico, sulla presentazione del busto di Ferdinando II nel municipio di Locri.
L’evento, in effetti, ha abbastanza del… miracoloso.

Coraggio e avanti così!

(da Rete di Informazione delle Due Sicilie del 25/5/07)
L’ottimo capo del nostro servizio informazione, Alessandro Romano, dando comunicazione della cerimonia che si era svolta a Bitonto, intitolava il suo messaggio: “Miracolo a Bitonto”.
Io reduce da una visita nelle Calabrie, replico intitolando questo mio messaggio: “Miracolo a Locri”.
Ed è vero: a Locri la sera del giorno 24 u.s., io stesso ed altri amici e compatrioti abbiamo presenziato a un avvenimento che ha del miracoloso, considerando il modo con il quale da 150 anni si racconta la storia: è stato sistemato nel palazzo municipale di Locri, in luogo degno e a vista di chiunque acceda agli uffici municipali, il busto di Re Ferdinando II che fu ritrovato, qualche anno addietro, murato in uno scantinato del palazzo stesso .

Lo scoprimento del busto è avvenuto al termine di un magnifico convegno organizzato dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie e dalla Associazione Culturale Due Sicilie sotto la guida della Prof. Avv. Carmela Maria Spadaro e dell’Avv. Pasquale Zavaglia, oltre che con il patrocinio della Delegazione della Locride del FAI e delle città di Locri e Gerace i cui Sindaci Arch. Francesco Macrì e Dott.Salvatore Galluzzo hanno mostrato tutta la loro intelligente sensibilità nel patrocinare una manifestazione di così intenso contenuto storico.
Il convegno vero e proprio, moderato ottimamente dal compatriota prof. Carmelo Carabetta, è stato preceduto da veloci interventi introduttivi della prof.ssa Annalia Paravati Capogreco che ha ricordato con rimpianto il periodo in cui ha tenuto in custodia nella sua casa il busto del Re, della prof.ssa Marilisa Morrone per il Circolo Sudi Storici Le Calabrie e dal vecchio “leone” prof. Nicola Zitara (nella foto) per conto dell’Associazione Culturale Due Sicilie di Gioiosa Ionica.


I relatori hanno brillantemente esposto le loro relazioni: il prof. Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico di Napoli, ha trattato “L’Età di Ferdinando II”, evidenziando le tante cose positive che sotto quel Sovrano si realizzarono nel Regno tutto e con particolare riguardo per le Calabrie, alla estrazione del materiale ferroso ed alla sua lavorazione che iniziava con le Fonderia di Mongiana per terminare nello stabilimento siderurgico di Pietrarsa; la prof.ssa Spadaro ha raccontato la storia delle regie ferriere di Mongiana, modello oltretutto di organizzazione industriale operante nel rispetto della dignità degli operai a cui veniva garantito, cosa rarissima per l’epoca, anche l’assistenza di malattia, così come accadeva, d’altra parte, nella Colonia di S. Leucio di Caserta ed ancora la prof.ssa Spadaro ha ricordato che quando il Re nel 1852 si recò nelle Calabrie (e lo fece anche per rinverdire un rapporto diretto con quelle popolazioni dopo i fatti del 1847 a Gerace e del 1848 a Napoli) usufruì solo in parte del viaggio del controllo che reparti di truppa svolgevano a fine di precauzione per la sua sicurezza, mentre proprio nella parte più interessata ai sommovimenti sopraccitati, si mosse senza alcuna particolare misura di prevenzione e ciò a dimostrazione della popolarità di quel Sovrano; infine l’arch. Vincenzo de Nittis ha bene illustrato le caratteristiche tecniche del busto avanzando delle ipotesi sul nome dell’autore che resta sconosciuto e rilevando la quasi completa identità con altro busto esistente a S. Andrea dello Ionio, altro esistente a Ferdinandea e altro ligneo di collezione privata.
In buona sostanza si è trattato di un convegno superbo poiché oltre ad avere le caratteristiche qualità informative e celebrative è terminato con il grido “Viva ‘o Rre” lanciato dai partecipanti davanti al busto del Sovrano.

Infine una curiosità, anzi più di una: il sindaco di Locri ha esposto un decreto reale con il quale un suo antenato era stato nominato sindaco di Gerace (al tempo non esisteva Locri come città autonoma) e il signor Tomaioli di Laureana di Borrello ha esposto un paio di guanti bianchi di pelle di daino che furono di Re Ferdinando e da questo lasciati come pegno di ricordo in quella famiglia, sempre nel corso della visita precedentemente citata.
Un ricco e signorile “vino d’onore”, offerto ai partecipanti nel cortile del bellissimo palazzo municipale di Locri, ha concluso la serata.

Giovanni Salemi

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One Comment su “>Evento a Locri”

  1. Anonymous Says:

    >evento evento segnalo: EVENTO – All’Ultima Brace


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