>IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA QUERELA I TESTIMONI

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Ormai si è capito che gli inviti a difendersi in sede giudiziaria e non attraverso pubblici proclami che certa sinistra rivolgeva a Silvio Berlusconi erano solo esercizi di puro manierismo, poichè oggi in Calabria tutto accade tranne che chi è chiamato in causa dall’autorità giudiziaria si difenda nelle sedi a ciò deputate, puntando a delegittimare e isolare il magistrato che conduce l’ inchiesta o a querelare i testi che hanno fatto partire le indagini.

Ma che bell’esempio che da la classe politica di questa regione, nel completo silenzio dei politici nazionali che sono sempre venuti qui a fare bagni di folla riempendosi la bocca della parola legalità!.

da http://www.strill.it/

“Why not”: clamorosa iniziativa del Consiglio regionale che querelerà i testi



mercoledì 20 giugno 2007
Il Consiglio regionale reagisce indignato alle calunniose affermazioni circa i presunti rapporti tra consiglieri regionali e i propri collaboratori, che emergono dall’inchiesta giudiziaria conosciuta come “Why not”. Nella riunione della Conferenza dei capigruppo e dei presidenti delle Commissioni e Comitati consiliari, convocata oggi a Palazzo Campanella dal presidente Bova, si annuncia una pioggia di querele, quelle di ciascun consigliere a difesa della propria onorabilità personale e politica, compromessa dalle dichiarazioni false e diffamatorie rese da una testimone e riportate negli atti d’indagine. A difesa dell’Istituzione consiliare, nei cui confronti si sono registrate – reiterate nel tempo – aggressioni che mirano a gettare discredito e a delegittimarne l’azione politica riformatrice, la Conferenza dei Capigruppo, ha deciso di assumere un’iniziativa inedita. Questa volta sarà il Consiglio regionale in quanto tale ad agire in giudizio a tutela del prestigio della massima Assemblea elettiva calabrese e per la salvaguardia della propria sovranità democratica. All’unanimità, infatti, tutti i presidenti dei Gruppi hanno dato mandato al Presidente Bova perché assuma, attraverso l’Avvocatura regionale, ogni utile iniziativa giudiziaria volta alla difesa dell’onorabilità dell’Assemblea.

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One Comment su “>IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA QUERELA I TESTIMONI”


  1. >Un po’ come d’Alema a Ballarò.Lui avrebbe dimostrato – grazie alle intercettazioni di non essere “dietro” Ricucci.Ed ebbe a dire: “le intercettazioni a volte servono”.Solo quando lo possono scagionare.Amato ha detto che si tratterebbe di una “anomalia italiana”.Invece è lui Ministro degli Interni la vera anomalia.Scusate lo sfogo!Saluti


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