>SISDE: LA NDRANGHETA SI ESPANDE IN EUROPA

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E’ auspicabile che si cominci a pensare di prendere i provvedimenti adeguati alla natura del fenomeno in questione

da  www.repubblica.it

ROMA – “La ‘ndrangheta si conferma l’attore criminale più competitivo e quello in grado di esprimere le maggiori potenzialità eversive ed è ramificata nei Paesi centrali dell’Europa: Germania, Olanda, Francia e Belgio”. E’ il rapporto del Sisde, nella relazione presentata al Governo ai primi di agosto, rilanciato dall’agenzia AGI. “Il modello orizzontale – scrivono i nostri 007 – che prevede la piena autonomia delle cosche nei territori di rispettiva competenza, accresce le opportunità di penetrazione del tessuto socio-economico di riferimento, causando simultaneamente anche tensioni tra leader concorrenti nella stessa area”.

Le ramificazioni all’estero. “Le aggregazioni calabresi tendono a concentrarsi dove l’emigrazione è più cospicua e radicata, così da conservare la propria forza intimidatoria per penetrare il locale tessuto economico e finanziario. Consistenti risultano le presenze in Germania, Francia, Belgio, Olanda, nei Balcani (ove vantano solidi rapporti con la criminalità locale, in particolare albanese) e nell’Est europeo, nonchè in Sud America, in ragione di consolidate relazioni con i gruppi produttori e trafficanti di cocaina”.

Le faide fra i clan. “Nel capoluogo reggino il profilo strategico delle cosche egemoni induce a superare le ricorrenti occasioni di attrito per non compromettere la conduzione degli affari illegali. Quando invece alcuni clan non riescono a condividere il territorio secondo stabili regole spartitorie, si ripropongono situazioni di crisi dagli incerti sviluppi”.

Comunque la nostra intelligence è sicura della supremazia dell’ndrangheta nella Criminalità Organizzata: “Il panorama informativo continua a registrare l’incontrastato protagonismo della ‘ndrangheta nel mercato degli stupefacenti, i suoi consolidati rapporti con le organizzazioni sudamericane e turche per l’approvvigionamento, rispettivamente, di cocaina ed eroina, nonchè i contatti con sodalizi stranieri, specie albanesi e nordafricani, che gestiscono piazze di spaccio nel Nord Italia”.

“Nelle regioni settentrionali – scrive il Sisde – queste sinergie per la gestione del traffico si accompagnano, talvolta, ad accese e violente competizioni.
Tuttavia proprio nelle sue espressioni di minore visibilità e impatto mediatico la minaccia criminale assume sino in fondo la sua valenza eversiva, perché, al riparo da allarmi sociali, il sistema di potere mafioso tenta d’infiltrarsi e consolidare silenziosamente il suo dominio territoriale e sociale”.

Gli affari della ‘ndrangheta. Le proiezioni imprenditoriali/collusive della ‘ndrangheta “riguardano principalmente i settori: dei lavori stradali, soprattutto quelli di ammodernamento dell’A3 (Salerno-Reggio Calabria), della SS.106 (Jonica) e della SS.182 (Trasversale delle Serre); sanitario, dove i forti interessi non si manifestano solo nel semplice condizionamento degli appalti relativi a specifici servizi, forniture o prestazioni, ma puntano ad un’infiltrazione/occupazione delle strutture amministrative per un intervento diretto e gestionale; turistico-alberghiero, che costituisce un utile ambito per riciclare proventi illeciti; agro-alimentare, rispetto al quale viene segnalato il crescente interesse verso i più produttivi mercati del Centro-Nord”.

Al Nord. “In Lombardia e in Piemonte, in molti casi i poli logistici di servizio”, deputati inizialmente al narcotraffico, “si sono progressivamente strutturati riproducendo le dinamiche pervasive della regione d’origine”.

“Il fenomeno è testimoniato, tra l’altro, da un’operazione condotta nel Milanese il 26 marzo con il contributo informativo del Sisde, che ha portato all’arresto di dieci persone appartenenti a due organizzazioni criminali contrapposte di matrice calabrese e siciliana, ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsione, porto illegale di armi da guerra e ricettazione”.

Significativa “anche l’operazione condotta il 3 maggio a Milano dalla Polizia di Stato, in collaborazione con l’Interpol, che ha portato all’arresto di 20 persone appartenenti ad un’organizzazione, legata a cosche del Reggino, responsabile di reati che vanno dall’estorsione al traffico internazionale di droga. Nella circostanza sono stati sequestrati 250 chili di cocaina proveniente dal Sud America attraverso il Senegal”.

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