>LA CENSURA E’ SEMPRE STUPIDA

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“La prosa giornalistica è esplicita e precisa, con la tendenza ad escludere, per quanto possibile, qualsiasi espressione di tipo gergale. Di norma, i giornalisti impiegano sempre la più breve fra diverse parole equivalenti. Forniscono aneddoti, esempi e metafore, impiegando raramente generalizzazioni senza colore o idee astratte. Inoltre, spesso evitano di utilizzare la stessa parola più volte nel medesimo paragrafo (in inglese echo). Ancora più importante, usano un linguaggio imparziale, scevro di giudizi personali. I giornalisti infatti giudicano i termini di parte e le opinioni non dichiarate come espressioni da editoriale o “fallimenti di obiettività”.
E’ la definizione presente su wikipedia del linguaggio giornalistico.
L’ ho postata come commento ad una serie di post che un sedicente giornalista continua a sfornare su un sito che, da poco, si è affacciato sulla scena, che, a mio giudizio, sono l’ esatto contrario di quello che un pezzo giornalistico deve essere.
In una aula scolastica sarebbero presi come esempi da evitare, il peggio, da tenere come parametro negativo da evitare per essere un buon professionista del settore.
Quel commento non è stato passato.
Allora se ti lodi, se passi il massimo del tempo a incensarti e ti sottrai al confronto, non sarai mai autorevole.
E’ sottile la differenza tra l’ arte e la spazzatura.
Fondamentale è lo spirito con cui fai qualcosa, se questo è marcio , tutto quello che farai e produrrai sarà una conseguena di questo.
Non avevo mai subito censure a parte un contesto stupido. Averne subito una solo perchè in un mio commento riportavo la definizione di linguaggio giornalistico a margine di un articolo di un sedicente giornalista è l’ essenza della stupidità.
Se uno si definisce giornalista e scrive in un modo che è la negazione stessa del linguaggio e dello stile che deve avere uno che si qualifica come tale, allora o è un millantatore o , più semplicemente, un megalomane che non ha ben le idee chiare sulle definizioni e i ruoli.
Se la Calabria è nella situazione disastrosa attuale è , anche, e, sopratutto, a mio giudizio perchè il mondo dell’ informazione calabrese è stato popolato da “scarpari” che invece di fornire alla popolazione gli strumenti per permettergli di formarsi una opinione su ciò che accadeva, ha continuato a prostituirsi concettualmente per confezionare “spot” a favore del politicante di turno che giunto al potere ha sistemato, solo ed esclusivamente, i suoi affari. In ogni comune calabrese non mancano gli esempi sia degli uni, sia degli altri.

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