>INFERNO D’ACQUA REGGIO – MELITO DUE ORE DA INCUBO

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25 Ottobre 2007 ore 19.15 ci si muove dal lungomare Falcomatà di Reggio Calabria per raggiungere Melito Di Porto Salvo.
Piove dalle 17.30. Si mette in conto che si troverà sul percorso qualche situazione disagevole.
Imboccando la SS 106 direzione Sud, allo svincolo sul Calopinace ci investe una cascata d’acqua e comincia un autentico calvario.
Fino all’uscita di Saracinello, la strada è diventata un fiume in piena, con un serpentone disordinato di macchine che si muove a passo d’uomo, con continui tentativi del furbo di turno di scavalcare la fila.
Allo svincolo di San Gregorio un auto della polizia e un’ambulanza cercando di farsi largo, segno che qualche incidente grave è accaduto nel tunnel sotterraneo.
Si decide allora di imboccare la vecchia strada statale per cercare di bypassare l’ ingorgo.
Non si fosse mai fatto!
Acqua alta, decine di centimetri, tombini saltati, percorso accidentato a zig-zag per evitare di finire con la macchina nelle autentiche voragini apertesi.
Arrivate all’altezza del centro abitato la situazione è , se possibile, ancora peggiori.
Autentici laghi sulla strada, lampioni spenti , gente che cerca con scope di fortuna, di far fuoriuscire l’acqua che ha allagato le proprie abitazioni.
Avvicinandosi a Pellaro, con la sensazione di aver scampato il peggio , ci si trova in un autentico inferno!
Cinquanta centimentri d’ acqua, numerose macchine ferme in attesa di soccorsi, tombini saltati che diventano autentiche trappole per chi ha la ventura di finirci dentro.
La paura di non poter arrivare a casa si fa davvero insostenibile, tanta è la drammaticità della sensazione di vedere la macchina sostanzialmente galleggiare, sulla montagna d’acqua che ha trasformato le strade in fiumare impetuose piene di detriti e , perfino, tronchi di albero.
Si imbocca la 106 all’altezza del secondo semaforo direzione Reggio – Melito, Un altra fila interminabile di auto procedente a ritmi da lumaca su una sede stradale piena di terra proveniente dai giardini vicini e un gran numero di mezzi rimasti in panne.
All’ altezza di Bocale, come per magia finisc tutto. Niente pioggia, solo la normale e sicura sede stradale.
Si arriva a Melito alle 21.30, con la sensazione di averla scampata bella.
Un interrogativo inquietante si fa strada nelle menti. Se basta un’ora e mezza di pioggia per provocare tutto questo, cosa accadrebbe se gli eventi atmosferici dovessero protrarsi più a lungo?

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One Comment su “>INFERNO D’ACQUA REGGIO – MELITO DUE ORE DA INCUBO”

  1. Abate Vella Says:

    >La stessa situazione al di qua del faro in provincia di Messina.I giornali nazionali tacciono, come se non fosse successo niente.Peró se pestano il pollice ad un antimafioso lo viene il sapere tutto il mondo….Ci vogliamo svegliare?


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