>L’UNITA’ TRUFFALDINA

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L’Italia non ha futuro. Come Stato, forse , non è mai nata! Una feroce guerrà di conquista è stata fatta passare per il momento più alto della storia di un popolo, che invece è da essa stata scacciata nel modo più tragico. La storia del popolo meridionale è finità nel 1860. Nicola Zitara ha scritto un libro “L’unità truffaldina”, per cercare di accendere la luce su una serie di eventi, che molti hanno interesse a lasciare nell’oblio.

Ecco la premessa

fonte

FORA – rivista elettronica diretta da Nicola Zitara

Il testo che segue non è destinato ai professori di storia patria. Questi signori non ignorano i fatti che vi sono raccontati. Preferiscono, però, tacerli per non dispiacere al Principe. Nel nostro caso e nell’attuale momento storico per assecondare i vaniloqui della partitocrazia, resistenziale e non.

Pur non essendo destinato agli accademici, il libro è corredato del bagaglio documentario con cui gli storici di professione sogliono arredare i loro testi. L’avvocatesca elencazione delle prove persegue un preciso scopo, quello di mettere in difficoltà i titolari del patrio sapere, in modo che, contestata dall’eloquenza dei fatti la loro tesi, non se la possano cavare con una boriosa alzata di spalle.

Le menzogne sull’unità italiana riempiono non soltanto i libri e le biblioteche, ma anche le nostre teste. Ma l’Italia non è solo una menzogna. Purtroppo introno all’idea d’Italia ci sono fatti e sentimenti veri, autentici: c’è amore e dolore, ci sono milioni di morti, decine di milioni di uomini e di donne che amavano la loro terra i loro cari e li hanno dovuti lasciare alla ricerca di un pezzo di pane in altri luoghi del mondo. E ci sono anche speranze. Ma solo per una parte degli italiani. Per gli altri c’è la disperazione, la fine di ogni speranza di onesto vivere e di dignità umana e sociale.

Al momento dell’unità italiana il meridione era già perduto? Il settentrione era già proteso verso un trionfale avvenire?

Il libro è pieno di cifre e tratta di un argomento difficile per la persona mediamente istruita. Ho cercato di fornire gli elementi utili affinché anche questo tipo di persona possa affrontarne la lettura. Spero ardentemente di esserci riuscito, perché è il meridionale qualunque che vorrei raggiungere.

Il libro non è finito. Manca ancora dei due capitoli finali. Si tratta di parecchio lavoro, ed io sono vecchio. Siccome, però, la parte portata a termine dice molte cose non note ai non addetti ai lavori, la rendo subito pubblica.

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One Comment su “>L’UNITA’ TRUFFALDINA”

  1. Anonymous Says:

    >Grande Zitara, e aggiungo anche grande Bennato.Chissà se i meridionali riescono a comprendere che questa unità d’Italia è stata una storia da operetta, e che il sud è sttao colonizzato dai piemontesi i quel fatitico 1860.Francesco II lasciando Napoli disse: non vi lasceranno neppure gli occhi per piangere.Fantasie di un imbecille, come falsamente è stato chiamato quel buon sovrano, o profezia di un saggio.I fatti ci dicono che fu un saggio a proferire quelle parole.E quel saggio disse che non sono eterne le nefandezze, e che un giorno, o vicino o lontano, il popolo meridionale avrebbe ritrovato la sua libertà perduta.Forse non è lontana che la falsa operetta conclusa con il falso plebiscito napoletano, abbia la sua conclusione, e che la grande Nazione Napoletana ritrovi la sua storia.


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