>LA STORIA CHE NON TI ASPETTI!

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Orval, Priorato di Sion, Pietro L’Eremita, Arca dell’ Alleanza, Sacra Sindone.
Chi ha letto il Codice da Vinci, o conosce questi nomi,sa cosa essi significano.
“L’ abbazia di Orval è rinomata per la sua storia, la vita spirituale dei monaci, la sua birra e il suo formaggio”.
Traggo questo da wikipedia, la quale continua dicendo che l’abbazia sia stata” fondata da monaci benedettini provenienti dalla CALABRIA”.
estraendo brani dal libro “IL SANTO GRAAL” SCRITTO DA BAIGENT, LEIGH, e LINCOLN ( un buon libro ma come per tutte le cose è una lettura che và presa con le molle) leggiamo:
“Nel 1070 un gruppo di monaci provenienti dalla CALABRIA aveva raggiunto la foresta delle Ardenne, proprietà di Goffredo di Buglione. Essi ottennero la protezione della duchessa Matilde Duchessa di Toscana, madre di Goffredo di Buglione. Ella dono ai monaci un vasto appezzamento di terreno su cui sorse l’abbazia di Orval.
Dopo qualche decennio quei monaci scomparvero misteriosamemente. Tra di essi pare ci fosse Pietro l’Eremita.
I movimenti di questi monaci (dalla CALABRIA, alle ardenne e poi altrove) fa pensare ad un gruppo coeso e fortemente organizzato.
Essi succesivamente furono segnalati a Gerusalemme ( probabilmente presso l’abbazia di Nostra Signora di Sion) per organizzarvi un congresso segreti diretti ” da un misterioso vescovo proveniente dalla CALABRIA” continua il libro a raccontare le vicende conensse alle CROCIATE , Priorato di Sion, Goffredo di Buglione, Pietro l’Eremita ecc.
La leggenda del priorato di Sion e dei Templari vuole che questi ordini siano custodi dell’Arca dell’Alleanza.
Alcune leggende sostengono che i Romani avevano trafugato l’Arca dell’Alleanza, la quale fu poi sotratta dai visigoti in occasione del famosa sacco di Roma,
Re Alarico, il re di quel popolo, avrebbe poi nascosto tutto il tesoro trafugato sotto il fiume Crati…a Cosenza?….come vorrebbe la tradizione…o meglio la CALABRIA del Nord, la quale è interessata dall’ intero bacino fluviale del fiume?
Tornando all’abbazia di Orval, i monaci che la fondarono, come risulta dagli annali del’Abbazia, provenivano da una citta della CALABRIA citra lungamente assediata.
L’ unica città importante della Calabria del Nord ad avere queste caratteristiche è Castrovillari, la quale fu soggetta ad un lunghissimo assedio ad opera di Ruggero il Normanno.
Un pezzo della croce di Cristo è in CALABRIA, nella chiesa della Maddalena a Morano Calabro.
E’ certo che il Priorato di Sion avesse dei possiedimenti a Castrovillari.
E ancora la Sacra Sindone è stata custodita in Calabria nel castello di Roseto capo Spulico dal 1201 al 1254.
C’è da scrivere fiumi di libri o girare decine di film prendendo spunto un pizzico si storia Calabrese( se si dovesse prendere in considerazione tutta non basterebbero dieci holliwood per tenere il passo).
Da semplice profano mi era sovvenuta una idea semplice per propagandare la Calabria a livello mondiale. Se c’è uno stretto legame tra questa terra e tutto il movimento cui ha dato origine Dan Brown con il suo libro, perchè non invitarlo in Calabria e organizzare un convegno storico?.
Perchè non fare della Storia Calabrese un formidabile ingrediente per una politica turistica diversa dal semplice e rozzo connubio tavola, mare?.
Ogni luogo della Calabria nasconde uno scrigno di storia, leggende, valori, arte , cultura.
Non averlo fatto conoscere ai più è stato il vero delitto della politica e del mondo culturale Calabrese.

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18 commenti su “>LA STORIA CHE NON TI ASPETTI!”

  1. MarioMiX Says:

    >Bell’articolo.Un po’ mi mancavano questo tipo di interventi!🙂

  2. BlogmasterPg Says:

    >Notizia 1 c’è un virus nel tuo Blog, l’ho visto con avast.. poi notizia 2. ti dò un link dove devi assolutamente andare si tratta della vera stroia del sud, prima durante e dopo l’unità d’italia, c’è un libro da scaricare gratis sia in italiano che in inglese, se non lo conosci leggilo: capirai molte più cose del tuo stupendo sud. un saluto ecco il link del sito http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm

  3. Anonymous Says:

    >In merito alle notizie di Castrovillari è interessantissima la Meridiana di San Pasquale sita nei ruderi inglobati ora nella locale Masseria Trentacapelli in località San Pasquale in zona Petrosa di Castrovillari (vicino alla vecchia pista dei Go-Kart), che probabilmente cela una mappa templare trascritta da un notaio castrovillarese alla fine del XVI Secolo un certo Giulis Casella.Questa Meridiana ha degli elementi enigmatici nel suo disegno che se sovrapposti con il territorio in scala laddove vi sono i ruderi sepolti di un antichissima Abbazia dell’XI Secolo chiamata di “Sancti Adriani”, così come risulta dalle Carte degli Archivi Aldobrandini (la zona si chiamava località Conca in Sancti Adriani Vallis), indica da una parte Rennes le Chateau e dall’altra una zona a nord di Gerusalemme, all’insegna di una M sotto un monte in cui nel 1939 è stata trovata una statua di Maria Maddalena in una zona ove è inscenata l’antica leggenda di Donna Marsiglia in mezzo ai denari, leggenda che parla della Donna di Marsiglia che nascose un tesoro lì nei paraggi.La meridiana si trova nelle Coordinate 39°50’22,29″N 16°11’35,14″E. Se sovrapponiamo in scala in disegno che essa rappresenta sul territorio, tenendo come perimetro i ruderi dell’Abbazia(dall’alto si intravede l’ombra sul terreno ed in alcuni punti escono allo scoperto, inglobati verso la zona della Cappella e della Camera Segreta in una Costruzione del XVIII Secolo, la camera segreta dove c’è una porta murata che guarda sottoterra, il pozzo romano ora chiuso, il tunnel che sotto ancora esiste come si rileva dal geosonar che parte da sotto la camera segreta, passa sotto il pozzo e termina a circa 200 metri ove è ancora visibile parte dell’uscita,e che segue precisamente l’asse storto della meridiana ponendo l’asse est-ovest sull’asse dritto), escono due punti segnati sulla meridiana ed indicativi quindi di qualcosa sul terreno. Uno chiamiamolo convenzionalmente C nelle coordinate 39°50’21,26″ 16°11’34,29″ e l’altro è il punto M della meridiana sul territorio 39°50’21,91″ 16°11’33,22″. Se congiungiamo questi due punti che sulla meridiana corrispondono al pignone ed alla misteriosa M e che quindi metaforicamente indicano un’ombra e quindi una direttrice, esce fuori una linea, ombra per appunto sulla meridiana, che è inclinata esattamente di 23,5° sull’asse est – ovest. In pratica quanto l’asse terrestre. In pratica rappresenta l’inclinazione di un ombra proiettata sul punto c e l’arco del cammino del sole dall’alba al tramonto il 12 Dicembre di un anno qualsiasi antecedente il 1585, cioè il giorno del solstizio d’inverno in epoca medioevale prima della riforma giuliana del calendario del 1585, nei Calendari Monastici dell’epoca guarda caso GIORNO DI SAN TOMMASO (rammentiamo i Vangeli Apocrifi di San Tommaso ed i relativi ritrovamenti nella zona di Fajjum in Egitto). Epoca in cui visse l’autore della Meridiana. Tale asse punta precisamente alla torre Magdala a Rennes le-Cheteau 42°55’40,00″N 16°10’02,31″, ecco forse perchè indica una M, e dall’altra parte alla zona nord di Gerusalemme verso il Giordano, dove scorreva la via di Damasco usata dai Templari e dove è inscenata tutta la storia della “Passione di Gesù Cristo”. Tale asse passa precisamente per un monolite di roccia bucato nel suo mezzo 39°50’50,69″N 16° 11’33,22″E nel vicino Monte Monzone o come chiamato in antichità Monte di “Donna Marsiglia in mezzo ai denari e all’ommini con la croce”, dove è stata trovata la statua della Maddalena ora custodita con un pezzo della Croce del Cristo nella vicina Chiesa della Maddalena a Morano Calabro. TUTTE COINCIDENZE? PENSO SIA UN PO’ DIFFICILE, anche perchè sulla Meridiana vi sono dei segni e numeri che se tradotti con un semplice rebus usando come chiave il sistema delle rune celtiche (raffigurate in un rudere lì vicino),indicano che quello è un segnaposto del passaggio e del viaggio conclusivo di un grandissimo tesoro nascosto da un importantissima colonna di templari verso il 1310 e fino a 80 anni prima Castrovillari fù la seconda Capitale Templare nel Regno di Sicilia dopo Messina. Lì oltretutto passava l’antica Via Popilia, unica Via di Comunicazione fra la Sicilia e il resto dell’Italia, per la Calabria. Infine oltre queste prove scientifiche storiche geografiche vi sono una serie di leggende locali che confermano questa tesi … e sopratutto il ritrovamento di alcuni tombaroli di compromettenti sigilli templari, con raffigurata la croce templare, il simbolo di Karnak (Egitto vicino Fajjum) località da cui partì Mosè … e l’Arca dell’Alleanza. Quindi chi si vuole deliziare per approfondire la sue ricerche nell’area si accomodi, presumo lì vi siano celati enormi misteri, ma fate moltissima attenzione: una finta tranquillità secolare cela grandi misteri e misteriosi custodi di essi sempre onnipresenti nei paraggi. Buona ricerca

  4. Anonymous Says:

    >VI INVIO QUA SOTTO LA RECENSIONE DI UN LIBRO SU ELVIS PRESLEY CHE USCIRA’ A MARZO DI QUESTO ANNO. S’INTITOLA ” ELVIS E IL PRIORATO DI SION”. CASA EDITRICE ITALIANOVA ( http://WWW.ITALIANOVA.NET) L’AUTORE E’ IL CELEBRE MICHELE ALLEGRI I CUI LIBRI SONO CUSTODITI DALLA BIBLIOTECA DEL CONGRESSO USA. SEGNALO ANCHE IL SITO http://ELVISEILPRIORATO.BLOGSPOT.COM “RIVELAZIONI ESPLOSIVE” (The New York Telegraph). Le innumerevoli coincidenze tra la vita di Elvis ed eventi di più ampia portata sollevano molti interrogativi che questo saggio per la prima volta raccoglie. Qual è, per esempio, il significato dello strano nome ELVIS ARON? Quanti sanno che Elvis aveva un fratello gemello? Quanti conoscono la passione di Elvis per l’occultismo e l’esoterismo? Quanti sanno che il cantante era un agente segreto della FBI, che dipendeva direttamente dal presidente USA Nixon? Chi era in realtà il misterioso manager detto “Colonnello Parker”? Può Elvis aver fatto parte del misterioso Priorato di Sion, come molti altri artisti di tutti i tempi? Durante la Guerra Fredda, Elvis può essere stato parte di un piano strategico atto a cambiare i costumi dei giovani attraverso la musica e l’immagine? La musica rock di Elvis faceva parte di un rito sciamanico teso alla liberazione sessuale delle masse? Può essere stata usata per trasmettere un messaggio politico antitotalitario nei confronti dei regimi dell’Est? Quale culto si è stabilito intorno al cantante cui, ancora oggi, milioni di fans restano fedeli? Con il rigore dell’investigatore moderno, l’autore fornisce al lettore un’inedita chiave di lettura per interpretare il mistero che si cela dietro l’uomo, il cantante e dietro i segni che da sempre giacciono sotto i nostri occhi, dando inizio all’Elvislogia, lo studio serio di un personaggio e del suo culto, analizzato dal punto di vista antropologico, religioso, esoterico, storico e cronachistico.

  5. Anonymous Says:

    >Si conosco michele allegri come autore perchè lo visto in molte conferenza sui tempalri ed in tv.e’ sicuramente uno scrittore che trova il pelo nell’uvo e scopre, talvolta, verità scomode rimanendo sempre nella massima obiettività.A Maggio, per il compleanno di mia moglie, gli regalerò il saggio ” Elvis e il Priorato di Sion”, tanto ha già letto per ben due volte Dossier: i nuovi templari. Sempre della stessaa casa editrice Italianova.ù

  6. Anonymous Says:

    >Se il libro su Elvis è come il primo "dossier", bè allora ci sarà da sbellicarsi dalle risate. Ma anzi, credo che questo nuovo sia ancora più inconsistente e fantasioso del precedente.Allegri non è affatto conosciuto per essere uno storico serio. Dispiace ma è cosi…Ciao da Carlo

  7. Anonymous Says:

    >Buongiorno a tutti voi: Ho acquistato il libro dele dottor Michele Allegri, quello su Elvis e il Priorato di Sion. E' veramente ricco di documenti e, soprattutto,scorrevolissimo. E' vero che l'autore è già conosciuto in Italia e all'estero ( infatti il suo libro sui Templari sta nella biblioteca del congress in USA e lo vedo spesso in tv) ma io dico che questo suo nuovo saggio è molto più dettagliato dell'altro. Se l'altro meritava un bel 8, questo merita un 9 e mezzo. Ogni volta che scrive un libro, lo storico Allegri traccia sempre la storia….Roberto S.

  8. Anonymous Says:

    >Salve! Anche io ho appena acquistato il libro su Elvis ma purtroppo è stato una vera delusione. Ci sono molte idee ma non stanno proprio in piedi, mi pare che sia tutto un pochino forzato, tanto per fare lo scoop. Peccato.Morello

  9. Anonymous Says:

    >Buon ferragosto. Sono Maurizio N. Ho letto il nuovo saggio storico di Michele Allegri, Elvis e il Priorato di Sion ed ho intenzione di prenderlo come spunto per scrivere una tesi di laurea. Ci sono spunti ed elementi accademici di vero interesse. Ho chiesto anche altra documentazione specifica ad alcune biblioteche americane che mi hanno risposto con rapidità.Alcuni capitoli del libro del prof. Allegri trovano conferma anche da altri studi e ricerche non da ultima quella del conduttore di Top Secret, il giornalista Brachino. Faccio tanti complimenti al prof. Michele Allegri per una sempre proficua attività di scrittura all'insegna della ricerca della Verità.Ringrazio tutti per l'ospitalità.

  10. Mario Says:

    >Non mi pare proprio che il libro su Elvis sia di alto profilo come si dice. Ci sono un sacco di idee ma non sono supportate da fatti se non solamente da congetture personalissime dell'autore. Mi pare piuttosto uno di quei testi sensazionalistici tanto per vendere e farsi pubblicità. Infatti non ha avuto alcun rilievo.Saluti per tutti i lettori da Mario

  11. Anonymous Says:

    >Elvis e il Priorato di Sion? Noooo… ma dai…!!! A quando "Alvaro Vitali e gli Illuminati?Più seriamente, è forse vero che nella vita di Elvis non tutto è stato chiaro ma il Priorato proprio non c'entra un fico secco. Significa non aver capito il target dello stesso Priorato, che non è quello svelato dal trio del Santo Graal. Bisogna prima capire chi erano gli Alpha Galates.Plantard

  12. Anonymous Says:

    >Sono andato ad una presentazione del libro di Michele Allegri, Elvis e il Piorato di Sion. C'erano si e no 150 persone e l'autore ha fornito tutta una serie di prove sui lati oscuri del cantante. Debbo dire che Allegri tratta bene la materia come ha fatto con i Templari. Lo ha apprezzato anche quando ha dedicato due puntate all'Ordine del Tempio su Odeontv, rivelando i meccanismi della disinformazione. Diciamo che il più importante storico attualeCarlo S.R.

  13. Anonymous Says:

    >Domanda: ma come si fa a pubblicare un libro del genere? Non ha alcun senso, è proprio una favola.Max

  14. Anonymous Says:

    >Il saggio su Elvis è veramente unico. Ho visto l'autore presentarlo in tv ed hanno fatto visionare alcuni filmati inediti. C'è tanto ancora da scoprire sul Priorato e sul fatto che ha ereditato l'Ordine del Tempio e il suo portato pagano.GRazie R+C

  15. Anonymous Says:

    >Si è vero. Priorato di Sion Tempalri sono la stessa cosa e ve lo dice uno che ha letto tutti i libri di Penne e Papiri.Leggete il libro di Allegri perchè è di spessore.Sergio R.

  16. Anonymous Says:

    >Il prof. Michele Allegri è stato davvero brillante durante la puntata di Rebus-questioni di conoscenza dedicata al suo libro Elvis e il Priorato di Sion. E' emerso che Elvis era gran maestro della TCB, la Templar Christian Brotherhood, il ramo statunitense del Priorato di Sion.

  17. Anonymous Says:

    >Tutte fandonie, come al solito…Ma c'è chi ancora dà retta a queste sciocchezze?Ma roba da matti…!Ciao da Mario

  18. Anonymous Says:

    >Mi è molto piaciuta la puntata che la trasmissione di Maurizio Decollanz, Rebus di Odeon tv ha dedicato al libro di Michele Allegri ( già conosciuto come uno dei massimi esperti della storia templare e della cronaca dei movimenti massonici-neotemplari).E' tutto vero: Elvis, agente dell'F.B.I. e della D.E.A. ha svolto un ruolo primario assieme al Priorato di Sion per combattere gli agenti del K.G.B. e la cultura comunista internazionale.


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