>CIRÒ (KR) – IRROGATE SANZIONI PER DIVERSE MIGLIAIA DI EURO PER VIOLAZIONE ALLE NORME AMBIENTALI E TUTELA DEGLI ALBERI DI ULIVO

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Crotone 14.4.2008 – Il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Cirò, oltre ai vari illeciti penali accertati di recente ha, altresì, proceduto ad irrogare e notificare sanzioni amministrative per un importo di oltre 6.500 (seimilacinquecento) euro, a carico di persone resisi responsabili, a vario titolo, di violazioni di natura amministrativa che hanno interessato la normativa sui rifiuti, il taglio dei boschi e la tutela degli alberi di ulivo.Particolarmente intensa è stata l’attività svolta a salvaguardia delle piante di ulivo; la forestale di Cirò ha avuto modo di accertare, in non pochi casi, che questi “patriarchi verdi” vengono abbattuti per far posto ad altre qualità di colture agricole, ad edifici per uso abitativo o industriale, a piazzali, o a nuovi impianti di giovani uliveti, senza che sia stata, preventivamente, richiesta ed ottenuta l’autorizzazione della Camera di Commercio Industria, Agricoltura ed Artigianato di Crotone.

A tal proposito è bene ricordare che la normativa che regolamenta l’abbattimento delle piante di ulivo è il D.L.L.(decreto legislativo luogotenenziale) 27 luglio 1945, n. 475 e successive modifiche ed integrazioni.

Il predetto decreto mira a tutelare, dallo sradicamento selvaggio, le piante di ulivo, il cui abbattimento, senza la preventiva autorizzazione, è punito con la sanzione amministrativa per un importo uguale al decuplo del valore della pianta abbattuta, considerata però in piena produttività. Tale valore è determinato dall’ex ispettorato provinciale dell’agricoltura. Anche l’abbattimento degli alberi di ulivo per i quali sia accertata la morte fisiologica, ovvero la permanente improduttività, o lo stato di deperimento per qualsiasi causa, deve essere autorizzato dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato, che, su proposta dell’ex ispettorato provinciale dell’agricoltura, ha facoltà di imporre ai proprietari o conduttori dei fondi ove si trovino

ulivi da espiantare, l’obbligo di rimpiantare, anche in altri fondi, altrettanti alberi di olivo in luogo di quelli da abbattere.

Recenti sentenze della corte di cassazione hanno ampliato il concetto di abbattimento, estendendolo anche all’espianto, pur se realizzato nella forma della cosiddetta “cavatura a zolla”; pertanto, anche, lo sradicamento di piante di ulivo, finalizzato allo spostamento nello stesso fondo o in altri diversi, necessita della sopradetta autorizzazione.-

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