>Crucoli (KR) – Operazione del Corpo Forestale dello Stato

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Crotone 08.04.2009- Il Comando Stazione Forestale di Cirò, a seguito di alcuni controlli eco-ambientali finalizzati a contrastare il fenomeno dei tagli illeciti, sulle aree esposte a maggiore rischio, e precisamernte in località Cacciapica, in agro di Crucoli, di proprietà privata, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente due persone identificate in G.S: di anni 49 di Perticaro (frazione di Umbriatico), proprietario del bosco e e T.G. di anni 55 di Strongoli,esecutore del taglio illecito.
La pattuglia in servizio nel corso dei controlli ha avuto modo di accertare che all’interno di un comprensorio boscato,sul quale vi erano radicate piante di “Pino d’Aleppo” ed “Eucalipto”, vi era in atto una forte alterazione estetico-paesaggistica, dovuta al taglio indiscriminato di numerose piante di alto fusto di Pino d’Aleppo.

Il minuzioso sopralluogo degli uomini del C.F.S. ha portato, altresì, all’individuazione di numerose ceppaie di “Pino d’Aleppo”, ottenute dall’abbattimento di piante in piedi, volutamente occultate, con terreno vegetale, al fine di impedirne la contestazione da parte del personale preposto al controllo.

Di lì a poco la conferma, all’interno dell’area dove è avvenuto il taglio indiscriminato, veniva constatata la presenza di alcune cataste di tronchi di pino d’aleppo, ancora non ripuliti dai rami, che si presentavano, nonostante abbattuti, ancora verdi e rigogliosi, segno che il taglio era avvenuto di recente. Altre piante di alto fusto di “Pino d’Aleppo”, anch’esse in ottimo stato fisico-vegetativo, risultavano abbattute e giacenti, intere, all’interno del bosco.

Gli Agenti del C.F.S. hanno avuto modo di verificare che il taglio era finalizzato all’abbattimento di piante di grosso diametro, quindi redditizie dal punto di vista economico, disinteressandosi di preservare piante adulte portaseme utili ad assicurare la perpetuità del bosco, e dove risultavano essere danneggiate numerosi polloni di eucalipto, e numerose piccole piante di pino d’Aleppo nate da seme.

Pertanto, alla luce di quanto accertato entrambi i responsabili dovranno comparire innanzi alla Autorità Giudiziaria competente per la contestazione dei reati di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento di specie forestali, nonché il taglio a raso di piante di pino d’Aleppo in assenza di nulla-osta paesaggistico-ambientale

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