>Grande Fratello, successo continuo…purtroppo!

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Continua il successo del Grande Fratello, il primo di quella nefasta categoria di programmi televisivi chiamati Reality.
Qualcosa ormai si è capito. Prima di tutto se sei un ragazzo, il quale ha vissuto in una famiglia normale, con genitori presenti che si sono presi cura di te e hanno fatto il possibile per evitare che tu potessi essere sviato verso brutte strade, e tu grato ti sei fatto un mazzo per diplomarti e laurearti con il massimo dei voti….ebbene non sarai mai un concorrente del Grande Fratello, , e qui ci starebbe bene una bella accusa di razzismo per gli autori dello stesso, nel senso che i bravi ragazzi sono visibilmente discrminati.
Meno che mai puoi aspirare a partecipare se sei di costumi morali virtuosi.
Se invece qualche disgrazia ha funestato la tua esistenza, con particolare riferimento ad abbandoni familiari o tragedie, e, soprattutto, hai una ignoranza cosmica, sei considerato un personaggio “forte” e puoi aspirare ad essere selezionato.
Lo “status” di concorrente consente alla televisione di cannibalizzare ogni fatto della tua vita, metterlo in piazza, venderlo al migliore offerente.
E’ tragico se ci si fermasse a riflettere un attimo: quest’anno c’era un ragazzo chenon vedeva la madre da diciotto anni e gli è stata usata violenza facendogli vedere un video della stessa senza prepararlo adeguatamente prima, rischiando di provocargli danni indelebili, ma chi se ne frega!
Poi c’è stato un altro che in pieno inverno è stato ricoperto di ghiaccio e stava per sentirsi male seriamente e la conduttrice sghignazzando chiedeva se faceva sul serio oppure no.
Per non parlare di padri che si fanno vedere dopo secoli, e altre cose di questo genere.
Quindi solo i “casi umani” vengono messi nella casa, ma c’è da chiedersi che razza di valori possa avere il pubblico che vede questi programmi dato che milioni di spettatori dedicano il loro tempo e la loro attenzione a queste cose.
Poi c’è da restare paralizzati se si pensa che i teenagers possaqno considerare costoro dei modelli da seguire e imitare o, peggio, che essi possano avere (come hanno in effetti) tra le loro massime aspirazioni diventare esi stessi concorrenti del GF.
Chiedersi da dove viene lo sfacelo della vita quotidiana in questi anni di inizio millennio è legittimo, ma per la risposta non occorre andare tanto lontano.
Se la massa non legge niente, e considera la televisione quale strumento principale utilizzato per la formazione delle proprie opinioni, ebbene non è difficile profetizzare che ciò che ti viene propinato, esaltato, sbattuto come di moda dalla televisione possa essere il principale se non l’unico sogno cui aspirare o, peggio, l’ unico modello da imitare.

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