>Crotone- Il Corpo Forestale dello Stato denuncia una persona responsabile di vari reati.

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DENUNCIATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO UNA PERSONA PER FURTO INERTI, DETURPAMENTO DI BELEZZE NATURALI E VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICO-EDILIZIA

SANTA SEVERINA-CASTELSILANO- Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta . Posti sotto sequestro un escavatore e il materiale inerte prelevato.
Il comando Stazione Forestale di Santa Severina congiuntamente al Comando Stazione CFS di Petilia Policastro, nel corso di alcuni controlli del territorio, atti a prevenire e reprimere reati vari in materia eco-ambientale, hanno proceduto a segnalare alla competente autorità giudiziaria il titolare di una ditta per la lavorazione e trasformazione inerti, identificata in m. m. di anni 33 di Rocca di Neto . Questi, senza avere acquisito le preventive autorizzazioni necessarie stava esercitando una attività estrattiva di inerti abusiva, interessando in particolare le località Campodenaro e San Tommaso, ricadenti rispettivamente nei territori di Santa Severina (KR) e Castelsilano.
All’atto dell’intervento degli investigatori del Corpo Forestale sono stati rinvenuti un escavatore e il materiale inerte prelevato, i quali, sono stati posti immediatamente sotto sequestro. Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale.

Dagli accertamenti effettuati con supporti informatici in dotazione, è emerso che l’area oggetto dei prelievi di materiale inerte è ubicata lungo il corso del fiume Lese, in zona di proprietà demaniale, vincolata paesaggisticamente, ai sensi del Decreto Legislativo n° 42/2004 e Legge Regionale n° 23/90, in quanto situata nel corso del fiume Lese, incluso nell’elenco delle acqua pubbliche.-
Inoltre, la predetta area ricade in zona R4, a rischio inondazioni, prevista dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), della Regione Calabria ed in Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) e, pertanto, la realizzazione dei lavori rilevati, viola la legge quadro sulle aree protette, ai sensi di legge.- Da qui la denuncia scattata a carico di m.m. ed m.p., i quali in concorso tra loro,dovranno comparire innanzi alla autorità giudiziaria competente per:

Furto aggravato Violazione della normativa urbanistico-edilizia
Invasione di terreno
Deturpamento di bellezze naturali
Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi

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