>Situazione in Calabria. C’e’ spazio alla speranza?

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Quando vidi un personaggio, il quale aveva fatto sette anni di Liceo (non perché aveva voglia di approfondire, ma perché era sempre bocciato), fare un comizio politico nella piazza del Paese in cui abitavo capii, che qualcosa stava cambiando: per la cronaca oggi quello è sindaco!
La caduta dei vecchi partiti ha rappresentato per la Calabria un ritorno al passato di secoli, nel senso che nelle maglie delle organizzazioni, che essi rappresentavano, mai e poi mai un personaggio del genere avrebbe avuto la possibilità di farsi strada e proporsi come nome da candidare a qualcosa. E’ questo un effetto secondario del ciclone tangentopoli, che pochi hanno posto in rilievo. La nascita dei partiti leggeri ha avuto, come controindicazione, l’effetto per la più profonda provincia calabra di dare spazo alla politica delle parentele e clientele, anche di livello più infimo, per cui non voto chi ha un progetto che condivido o una idea che mi affascina, ma il parente che si “porta” o quello che promette di risolvere una mia esigenza immediata.
Dibattiti, confronti, comizi sono, nel tempo, scomparsi, perché non c’è niente su cui discutere dato che sono altri i criteri, che guidano i movimenti elettorali di questi territori.
Lo scadimento del personale politico, dal punto di vista culturale, ha portato al crollo della qualità delle persone in tutti i settori della vita civile, per cui, se un tempo capitava di trovare il funzionario amministrativo ligio al dovere, che sapeva dire no all’occorrenza, e questo rappresentava un baluardo formidabile al proliferare del malaffare, oggi è raro trovare qualcuno che faccia ciò per cui è pagato, senza chiedere qualcosa in cambio, indipendentemente dal fatto che ne abbia o meno la competenza, dato che il livello della preparazione non è elemento discriminante per le assunzioni.
La situazione è, nel tempo degenerata, al punto da arrivare alla situazione attuale, nella quale in Calabria non c’è nemmeno da sperare in un futuro, di qualsiasi natura possa essere.
Qualche settimana fa ci sono state le elezioni regionali, le quali hanno avuto un esito inequivocabile conferendo al vincitore la forza e i numeri per fare quello che vuole.

Giusva Branca, direttore dellla testata giornalistica www.strill.it ha scritto un articolo, il quale rappresenta, a mio giudizio, la summa del pensiero sulla situazione attuale della Calabria, delle sue cause e delle possibili sue evoluzioni future.
Ritengo che sia meritevole di una lettura meditata e approfondita.
Lo potete trovare a questo link

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