>Cronaca del terremoto del 1783 in Calabria, di Michele Torcia

>

Voragini  che si aprono improvvisamente e inghiottono tutto quello che sta sopra, città rovesciate dalle fondamenta,  fiumi spariti, nuovi, straripati, che formano laghi tra i monti, “spettatori che trovavansi fopra i luoghi eminenti , vedevano i picchi, ed i piani de’ monti , non altrimenti che le valli, e le pianure delle loro pendici muoverfi come lo Scioglimento de’ ghiacci ne’ paesi freddi”, e  “le acque rigurgitando nel Canale di Meflìna , vi toglievan via i mefchini abitanti dalle spiagge, e vi gettavano a secco i pesci”
Le parole di una cronaca dell’epoca rende solo minimamente l’idea di cosa possa essere stato il terribile terremoto del 5 febbraio del 1783. E’ questo un altro eccezionale documento ritrovato su Google Books e precisamente una cronaca di Michele Torcia ( si può leggere a questo link).
Su Wikipedia si legge cosa fu e  provocò quell’immane catastrofe per capirre al portata del quale è azzeccata la frase secondo cui “quel terremoto  può essere considerato come un taglio netto tra ciò che c’era prima e ciò che è venuto dopo”, ma leggendo questo libro si viene a conoscenza di singoli episodi terribili nel loro tragico evolversi, dei danni subiti da tante località elencate in modo minuzioso, delle trasformazione istantaneo del paesaggio, della orografia e, infine, ci si potrà mettere nei panni di chi, in un momento, vide finire il proprio mondo e iniziarne un altro, nuovo e terribile.
Bello, nel libro di Torcia, la riflessioni in merito alla Certosa di Serra San Bruno e  al santuario di San Domenico. Queste due istituzioni ecclesiastiche erano dedite ad accumulare umane ricchezze, scrive il Torcia, ma ciò ha suscitato l’ira celeste, dato che i due edifici sono stati distrutti immediatamente dalle scosse “chè ciò serva da monito alle moderne generazioni” invito dal valore universale.
E’ di inimmaginabile importanza la posssibilità che si ha di attingere a documenti dell’epoca per capire come era una realtà, senza dover leggere i testi manipolati e interpretati secondo la propria convinzione o, peggio, convenienza personale. Consigliare di utilizzare Google Books quale strumento di formazione è quanto di meglio possa fare una persona per fare del bene ad un’altra cui tiene veramente. In questo caso come nel post sul terremoto del 1638 consiglio la lettura di questi libri a chi ha costruito casa in Calabria, così per farsi una idea di cosa è accaduto in passato nella terra in cui vivono.
Explore posts in the same categories: cronaca, google books, michele torcia, terremoto del 1783

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: