>Protesta terremotati dell’Aquila, alcune riflessioni

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La notizia dell’accoglienza riservata a Roma dalle forze dell’ordine ai manifestanti provenienti dall’Aquila, ma provoca tensioni allo stomaco difficili da controllare. Quando si trattava di fare promesse e farsi vedere vicini alle persone colpite dalla tragedia si sono versati fiumi di inchiostro e mandate ore e ore di diretta televisiva. Al momento della protesta legittimaper le tante parole dette non seguite da alcun fatto, ci sono silenzi tombale e manganellate. Io resto sconcertato al livello infimo a cui siao scesi nel nostro Paese. Perchè non andare all’Aquila oggi per spiegare la situazione e sentire le istanze proveniente da quelle genti? Che c’è ci si è scordati la via per quella città martoriata oppure non c’è alcun ritorno mediatico da sfruttare nel farsi vedere contriti e colpiti dalla tragedia? A sentire queste notizie, a vedere certe immagini mi vergogno di essere italiano, o meglio il tipo di italiano che c’è dietro certi comportamenti e certi atteggiamenti e spero che tutti i miei concittadini si sveglino dal torpore e ricomincino a pensare con le proprie teste, senza farsi fare il lavaggio del cervello da tanti cortigiani interessati a farsi bello agli occhi del proprio padrone.

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