>Salute, informazione e internet:il problema delle fonti

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Nel campo della salute il problema della autorevolezza e preparazione scientifica di chi fornisce le informazioni assume una importanza fondamentale.
“Il presupposto di Internet, la libertà, ne rappresenta anche il più grave handicap”- lo sostiene Stephane Freneix, fondatore di “About Pharma”, rivista dedicata alle aziende e alle istituzioni del mondo farmaceutico/sanitario italiano, in un articolo contenuto nella rivista “Piùsalute”, dedicato alle problematiche relative all’autorevolezza dell’informazione nel campo della salute, problema specifico della Rete Internet e non degli altri media, in cui c’è sempre qualcuno che mette la faccia o la propria firma prima di diffondere la notizia, con tutti i vantaggi in termini di riconoscibiltà della fonte e possibilità di agire in caso di errore o malafede.
“Su Internet chiunque può inserire quello che vuole, anche le informazioni false”- spiega Freneix- “I motori di ricerca non sono sufficienti a selezionare le fonti, perchè nellagerarchia dei risulltati per chiavi di ricerca conta solo la quantità dei lettori, non la qualità delle fonti di informazione, per cui se una informazione falsa è la più letta, è in cima nella lista dei risultati di ricerca, con tutti i guasti che un tipo di situazione del genere può provocare.Se uno ha tempo e le conoscenze necessarie non ha alcun problema, cerca nei siti istituzionali, con riferimento all’ Italia Ministero della Sanità, Aifa, enti preposti alla Sanità, Case farmaceutiche, le quali non possono permettersi di scrivere cose non vere o di parte pena la messa in discussione da parte degli organi di controllo”.
Freneix è sicuro che il problema si risolverà con la prossima generazione di  motori di ricerca: “Si sta lavorando a motori di ricerca specifici, che analizzano un numero limitato di informazioni e di siti per restringere le fonti e affidarsi, quanto più possibile, a chi dà garanzie di serietà,con riferimento alla salute questo tipo di lavoro è indispensabile. Chi avrà modo come motore di ricerca di dare tutela a ciò che seleziona, mettendoci la faccia, vincerà la partita, poichè al di là di bollini o certificazioni internazionali è chiaro che le affermazioni fatte da persone qualificate:ricercatori, docenti universitari o primari ospedalieri avranno un significato diverso, nella logica di chi ci mette la faccia”.
In attesa di raggiungere questo risultato il consiglio da seguire è quello di incrociare le informazioni: cinque o sei fonti diverse non sono perdita di tempo, ma aiutano a capire:” L’attuale situazione di Internet genera enormi ansietà e malati immaginari: gli ipocondriaci, infatti, sono visitatori abituali e si fanno del male in internet, più di quanto ci si possa immaginare” conclude infatti Sthefane Freneix.

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