>Sarah Scazzi, il trionfo della morbosita’ e ipocrisia televisiva.

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Trasmissione “Chi l’ha visto” ore 21.30 del 6 ottobre 2010. C’e’ la madre di Sara Scazzi, la ragazza di Avetrana (TA) scomparsa dal 26 agosto, in collegamento diretto dalla casa di Michele Misseri, lo zio che ha ritrovato, dopo molte settimane, il telefonino della ragazza. Al momento del collegamento il padrone di casa non c’e’ perche’ sottoposto ad interrogatorio sin dal mattino, evidentemente, perche’ erano emersi particolari essenziali tali da giustificare un interrogatorio fiume di dodici ore. Durante la trasmissione arrivano notizia di agenzie tragiche per le quali si stava procedendo alla ricerca del cadavere della ragazza dopo le risultanze emerse dall’interrogatorio di Michele Misseri, per il quale cominciava a delinearsi un ruolo essenziale negli sviluppi della vicenda . A questo punto, a mio giudizio, succede qualcosa di inqualificabile dal punto di vista umano: la trasmissione “Chi l’ha visto” non ha interrotto il collegamento e le telecamere, impietosamente, hanno continuato a inquadrare la mamma di Sarah, visibilmente scioccata nell’apprendere la notizia della probabile morte della figlia, per mano del congiunto nonche’del padrone della casa in cui si trovava. L’ipocrisia della conduttrice raggiungeva il massimo quando chiedeva alla mamma che, se lei avesse voluto, avrebbe interrotto il collegamento, quando, invece,  sarebbe stato suo dovere se avesse avuto un minimo di Pietas umana.
La Sciarelli e i suoi colleghi hanno superato il limite anche quando invitavano Sabrina, la cugina di Sara, a dire qualcosa, strafregandosene del fatto che quella ragazza aveva appena saputo che la cugina era morta per mano di suo padre subendo, evidentemente, un contraccolpo psicologico devastante.
“Chi l’ha visto” e’ certamente, una trasmissione che svolge una attivita’ meritoria, ma ieri ha scritto, a mio giudizio, la sua pagina piu’ brutta, perche’ l’emozione dello scoop, di “essere sulla notizia” ha preso il sopravvento su un qualsiasi tipo di sentimento umano e non ci si e’ fatti scrupolo di fare ulteriore violenza ad una famiglia appena raggiunta da una notizia sconvolgente.
Non c’e’ alcuna scusante, a mio giudizio, o spazio per invocare il diritto di cronaca; ieri sera la morbosita’ degli avvoltoi ha trionfato perche’ si continuava ad invitare la madre di Sara a fare dichiarazioni ( come alla cugina di Sara), quando ancora non c’era l’ufficialita’ alle notizie di agenzie che si accavallavano e, cinicamente, venivano lette ad una madre, che stava apprendendo di avere perso la figlioletta di quindici anni per mano del cognato: orrore su orrore, quindi.
Nessuna pieta’, nessuna compassione solo l’elenco delle notizie di agenzie, gli inviti a parlare, la finta compassione nella richiesta di interrompere il collegamento se la mamma lo avesse richiesto.
Una brutta pagina non di televisione, a mio giudizio, ma di comportamento umano, perche’ se al posto della mamma di Sara ci fosse stata la Sciarelli, lei come si sarebbe sentita?

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10 commenti su “>Sarah Scazzi, il trionfo della morbosita’ e ipocrisia televisiva.”

  1. Anonymous Says:

    >Buongiorno,non credo che la Sciarelli abbia strumentalizzato l'evento,più probabile che in lei si sia manifestata una sorta di ingenuità nel farsi trarre in inganno dall'apparente forza della mamma di Sarah che non piangendo non ha fatto tirare le corde dell'umanità. Quanto alla cugina credo che le domande fossero d'obbligo e l'unica devastazione è dovuta al fatto di essere stati scoperti per qualcosa che la stessa cugina già sapeva. Di questo caso è stata incredibile la non dimensione umana di tutti i coinvolti. Nessuno tremava, nessuno cedeva. Pare una storia del tipo tutti sanno ma nessuno dice. La Sciarelli poteva magari invitare tutti ad uscire dalla casa del killer ma altro non le contesto,ormai la notizia era lì e doveva andare fino in fondo. Molto peggio che gli inquirenti non sapessero dove telefonare e i giornalisti esterni chiamassero la madre per sapere se era vero o falso. Ivan

  2. Anonymous Says:

    >Non è assolutamente vero. Le famiglie di "Chi l'ha visto", non sono mai state trattate nel modo descritto in generale.. tantomeno in questo, nel particolare. La Sciarelli ha dimostrato grande umanità e correttezza. Il dolore della famiglia Scazzi è qualcosa di mostruoso e tremendamente ingiusto, ma con questo la trasmissione non ha nulla a che fare. Elisa


  3. >Io avrei spento le telecamere sulla madre in segno di rispetto per il suo dolore.Ma sono io. Altri hanno differenti canoni di sensibilita'. Mi chiedo se fossero stati loro gli interessati se avessero gradito lo stesso trattamento.

  4. Anonymous Says:

    >Io credo che se nessuno,madre per prima,si è abbandonato alle emozioni durante la diretta tv sia stato proprio per l'incredulità: perchè nessuno dei presenti voleva credere a quelle notizie che si poteva ancora sperare fossero false.Quanto alla trasmissione, ho sempre apprezzato l'attività che svolge da anni a favore di famiglie che vivono un dramma immenso, ma ultimamente ho avuto spesso l'impressione che soprattutto i servizi tendessero più alla spettacolarizzazione che all'indagine.. e quanto è avvenuto ieri sera non ha fatto che acuire questa sensazione; senza voler nulla togliere alla sua buona fede, la conduttrice quanto meno non ha saputo gestire la situazione, perchè, fermo restando il dovere di informare gli spettatori, dopo aver letto la prima ansa, nel dubbio che fossero notizie vere, avrebbe dovuto interrompere il collegamento per dare ai familiari la possibilità di vivere in privato quei momenti continuando la trasmissione in studio senza star lì a cercare il primo piano perfetto per far vedere il dolore altrui.Il modo in cui cercava poi di far dire qualcosa alla madre o alla cugina stessa..questo fa proprio pensare al giornalista senza scrupoli e morale che cerca di sfruttare la situazione per fare lo scoop che nessun altro potrebbe fare! cosa s'aspettava di sentirsi dire?è solo una pagina della storia di una trasmissione serissima, che però se potessi cancellerei.

  5. cops falco Says:

    >in questi due mesi le telecamere hanno parlato di sarah fino alla tragedia,ora per questi ultimi ne parlano poi piano piano iniziarono andare via.poi rimanerà un triste ricordo che solamente riaffiorerà quando ci sarà il processo a quella persona che ha tolto la vita ad angelo.

  6. Anonymous Says:

    >Secondo me la mamma di Sarah avrebbe dovuto (o potuto) ringraziare la presentatrice di Chi l'Ha Visto del grande dolore che lei aveva dimostrato nel darle la notizia della probabile morte della figlia Sarah. E che diamine, nemmeno una lacrima, e nemmeno ha partecipato alle onoranze funebri della figlia.. Eppure da tutte le parti erano arrivate ben 6.000 persone, compresi il padre di Sarah ed il fratello.Mancava solo lei!!!!..Che pensate di questo?Marisa.


  7. >Mi sembra evidente che e' un caso di pedofilia (forzata e ricompensata in denaro) con intervento diretto di persone extra-familiari.- la villa e' troppo bella per un contadino che lavora dalle 3 di mattino nei campi, ci deve essere apporto di denaro esterno. – Sabrina in un sms dice "l'hanno presa", pensando probabilmente a dei "signori", e in un altro "Sarah si vende, per un niente si vende"- La polizia non mette sotto sigillo ne' il garage ne' il pozzo. Nessuna polizia al mondo farebbe una cosa del genere salvo nei posti dove mafia e potere sono collusi.- Sono biologo e certifico che se c'e' sperma di un altra persona all'interno di una vagina si puo' trovare anche dopo 40 giorni in un pozzo. Gli archeologi trovano DNA in reperti archeologici sommersi in acqua da 2000 anni.- Non si sa neanche se Sara e' stata veramente uccisa in garage, non si ha alcuna elemento fattuale. Conclusione : pedofilia, da parte di chiesa, politici locali, mafia o addirittura "stato". Un caso Letizia andato male ??

  8. Anonymous Says:

    >quest'ultimo commento,anche alla luce degli ultimi avvenimenti,mi fa pensare che,a volte,il silenzio è davvero d'oro…non so dove viva il biologo,ma nella mia terra,che è nel sud, tutti i contadini hanno case bellissime,perchè è solo nella casa che investono il frutto di tutti i loro sacrifici,senza concedersi alcun lusso o svago,soprattutto se emigranti..forse,sarebbe meglio tacere,quando non si conosce ciò di cui si parla…in quanto alla mafia,la puglia non è terra DI MAFIA….

  9. Anonymous Says:

    >IN QUANTO AL SIGNIFICATO DI VENDERSI "PER DUE COCCOLE"NON PER UN NIENTE,FORSE CHI CONOSCE LA LINGUA ITALIANA,IL SIGNIFICATO DI VENDERSI è CHIARAMENTE METAFORICO..INFINE, FIOR DI PROFESSIONISTI CI STANNO DICENDO CHE è DIFFICILE APPURARE LA VERITà SULLA VIOLENZA,DATO CHE IL CORPO è STATO IN ACQUA..NON SONO BIOLOGI ANCHE QUEST'ULTIMI O COMUNQUE ESPERTI?..NON AGGIUNGO ALTRO….

  10. Anonymous Says:

    >Federica Sciarelli è ingenua quanto Faye Dunaway in Quinto Potere (ma esteticamente molto meno appagante).


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